La Guida Michelin apre una nuova fase della propria evoluzione internazionale e lancia Mindful Voices, una piattaforma editoriale pensata per raccontare le personalità che stanno introducendo nuove visioni nel mondo della gastronomia, dell’ospitalità e del vino. Il progetto nasce con l’obiettivo di andare oltre il semplice riconoscimento dei luoghi e valorizzare invece le persone, le idee e le pratiche che stanno cambiando il modo di interpretare ristorazione, accoglienza e produzione vitivinicola in chiave più responsabile e contemporanea.
Con questa scelta, Michelin amplia ulteriormente il proprio raggio d’azione dopo l’ingresso nel settore alberghiero e del vino, confermando una visione sempre più legata all’“arte di vivere” nel suo insieme.
Parallelamente, la Michelin ha annunciato anche la progressiva uscita di scena della Stella Verde, il riconoscimento dedicato alla sostenibilità nella ristorazione introdotto negli ultimi anni. Il nuovo progetto punta infatti a superare il solo ambito gastronomico, includendo anche albergatori e produttori di vino capaci di distinguersi per approccio etico, innovazione e attenzione al futuro delle rispettive filiere. Secondo Gwendal Poullennec, direttore internazionale della Guida Michelin, Mindful Voices nasce direttamente dalle esperienze raccolte dagli ispettori sul campo: incontri con professionisti che stanno “riscrivendo le regole” e che meritano di essere raccontati su scala globale.
La nuova piattaforma sarà sviluppata attraverso il sito, l’app e i social della Guida Michelin, oltre che nel magazine ufficiale, con ritratti, approfondimenti e contenuti dedicati alle figure più innovative del settore. Il debutto ufficiale è previsto il 1° giugno 2026 a Copenaghen, durante la cerimonia Michelin dedicata ai Paesi Nordici. Successivamente il progetto verrà esteso progressivamente in Europa e nel resto del mondo. Il messaggio è chiaro: la Michelin non vuole più limitarsi a giudicare ristoranti e hotel, ma raccontare chi sta contribuendo a ridefinire il futuro del gusto, dell’ospitalità e del vino.


Claudio Porchia



