Vini | 10 Luglio 2026

Cantina Kurtatsch e le UGA: nove vini raccontano il terroir dell’Alto Adige

Dalle Unità Geografiche Aggiuntive nasce un nuovo modo di leggere il vino altoatesino: Cantina Kurtatsch valorizza otto UGA con nove etichette, espressione autentica di suoli, altitudini e cambiamenti climatici.

Settecento metri di dislivello, dai 220 ai 900 metri sul livello del mare, definiscono la complessità viticola di Kurtatsch, collocata in un contesto mozzafiato proprio a bordo della Strada del Vino dell’Alto Adige. In questo spazio convivono esposizioni, suoli e condizioni climatiche differenti che richiedono una conoscenza puntuale delle singole parcelle e una scelta precisa nell’abbinamento tra varietà e luogo di coltivazione. Da questo principio nasce il lavoro di Cantina Kurtatsch, cooperativa altoatesina composta da 190 famiglie che da oltre 120 anni interpreta il rapporto tra vigneto e territorio attraverso una ricerca costante di equilibrio e coerenza.

Il comune di Cortaccia (BZ) conta 2.223 abitanti e rappresenta il centro di un progetto profondamente legato alla comunità locale: 160 famiglie socie provengono dal paese, mentre soltanto 30 dei 190 coltivatori arrivano dai territori limitrofi. L’80% dei vigneti si trova infatti all’interno del comprensorio con una sola importante eccezione rappresentata dal Pinot Nero, che trova condizioni più favorevoli sul versante opposto della valle, dove il clima più fresco permette alla varietà di esprimere maggiore equilibrio.

La sostenibilità della cooperativa nasce da questo legame diretto tra persone, paesaggio e attività agricola. Ogni scelta viene valutata in una prospettiva di lungo periodo, con l’obiettivo di preservare risorse, competenze e continuità economica per le generazioni future. In una realtà montana, dove l’agricoltura contribuisce alla permanenza delle comunità rurali e alla tutela del paesaggio, la cooperazione assume un ruolo concreto nella salvaguardia di un patrimonio che unisce produzione, cultura e territorio.

L’interessante fase di Cantina Kurtatsch passa oggi attraverso le Unità Geografiche Aggiuntive (UGA), aree territoriali più ristrette all’interno della denominazione, dove elementi come suolo, altitudine ed esposizione contribuiscono a definire caratteristiche distintive dei vini prodotti: uno strumento che sta modificando in positivo il modo di leggere il vino altoatesino. Con l’arrivo sul mercato dei primi vini ufficialmente collegati alle singole zone, la zonazione diventa una chiave concreta per comprendere la relazione tra vitigno, ambiente e identità del vino.

In questo percorso Cantina Kurtatsch occupa una posizione di rilievo per ampiezza e coerenza del progetto: nove vini provenienti da otto diverse UGA, cinque dei quali monovarietali (vini nati da un unico vitigno) compongono una gamma costruita sulla precisa corrispondenza tra varietà e territorio. Ogni area viene interpretata per le proprie caratteristiche, trasformando differenze di altitudine, esposizione e suolo in elementi distintivi nel calice.

«Le UGA per noi sono prima di tutto uno strumento di lettura del territorio – spiega AndreasKofler, Presidente di Cantina Kurtatsch –. Questo approccio ci porta da anni a osservare con attenzione ogni zona, interpretare ciò che sa esprimere davvero e delineare per ogni vino un’identità precisa e coerente. Proprio perché crediamo da sempre in una comunicazione chiara e trasparente verso il consumatore, abbiamo scelto di rendere ancora più leggibile anche la struttura della nostra gamma e il legame tra vino e territorio».

All’interno di questo percorso si inserisce una delle scelte più significative della cantina: il passaggio del Gewürztraminer dalla UGA Brenntal alla UGA Frauenrigl. Il nuovo Frauenrigl Gewürztraminer Riserva, previsto sul mercato dall’autunno 2026, nasce dall’evoluzione di uno dei vini storici della cooperativa, il Brenntal Gewürztraminer, prodotto per la prima volta nei primi anni Duemila e appartenente a una fase stilistica nella quale erano ricercate maggiore intensità, struttura e concentrazione. Nel tempo, però, l’aumento delle temperature e una conoscenza sempre più approfondita delle caratteristiche dei singoli areali hanno portato Cantina Kurtatsch a riconsiderare il rapporto tra varietà e luogo di coltivazione.

Il Brenntal, zona calda e ripida situata sotto la Strada del Vino, oggi offre condizioni meno coerenti con il profilo che la cantina ricerca per il Gewürztraminer. La scelta è quindi ricaduta sulla UGA Frauenrigl, circa 150 metri più in alto, dove suoli argillosi e forti pendenze si combinano con condizioni pedoclimatiche più favorevoli a un’espressione fresca, equilibrata e armonica del vitigno.

«Il nostro lavoro parte sempre dall’osservazione del territorio – spiega l’enologoErwinCarli –. Ogni varietà dà il meglio di sé solo quando è nel luogo giusto. Oggi, anche alla luce dei cambiamenti climatici, questo significa mettere in discussione alcune scelte del passato e cercare continuamente di interpretare nel modo più fedele possibile ciò che il territorio esprime».

Il passaggio dal Brenntal al Frauenrigl segue quindi un principio che accompagna da anni Cantina Kurtatsch: zona per zona, vino per vino. Un metodo che nelle UGA trova oggi una definizione più precisa e che permette di leggere il vino attraverso la sua origine, trasformando la geografia del vigneto in uno strumento di conoscenza.

foto di ©IDM Südtirol_Benjamin Pfitscher, _©Florian Andergassen, ©Philipp Franceschini,