Nella cantina di Tenuta Gorghi Tondi, in contrada San Nicola a Mazara del Vallo, nel Libero Consorzio Comunale di Trapani, giovedì 27 agosto si chiude l’edizione 2026 di “Appuntamento al tramonto”, il format estivo dedicato ai vini biologici della tenuta, all’aperitivo e alla musica dal vivo. Il tema della serata sarà Arabian Night, un appuntamento costruito sulle suggestioni mediterranee di Mazara e sulla sua storia di incontro fra culture, lingue e tradizioni. Il prato della tenuta sarà allestito con tappeti, tende arabe e dettagli ispirati alle atmosfere maghrebine; all’arrivo gli ospiti saranno accolti dai danzatori di Cotroneo Events. Il momento centrale sarà una reinterpretazione della Dabka, danza popolare del Medio Oriente, mentre dopo il tramonto arriverà la Danza del Fuoco. Dj set di Ninni Puglia, percussioni e una degustazione di cous cous completano una serata pensata intorno al rapporto fra le due sponde del Mediterraneo, con i vini biologici di Gorghi Tondi al centro dell’esperienza. Anche l’abbigliamento partecipa alla scenografia: agli ospiti viene suggerito un capo, un accessorio o un dettaglio di trucco ispirato alle atmosfere arabe. Un appuntamento che trova nella stessa Mazara la propria ragione più interessante: una città portuale dove la presenza di culture differenti appartiene alla storia quotidiana e dove il cous cous, le danze, la musica e il vino possono incontrarsi in una sola sera.
Una cantina dove il Mediterraneo arriva fino ai filari

La cantina ha i vigneti inseriti nella Riserva Naturale Lago Preola e Gorghi Tondi, oasi WWF affacciata sul Mediterraneo. Proprio alla presenza dei tre specchi d’acqua circolari di origine carsica della riserva — Gorgo Alto, Gorgo Medio e Gorgo Basso — si deve il nome della tenuta. Qui la famiglia Sala, oggi rappresentata dalle sorelle Annamaria e Clara, conduce 130 ettari di proprietà secondo i principi dell’agricoltura biologica certificata dal 2016, dopo aver escluso fin dall’inizio diserbanti e pesticidi chimici. I vigneti sono suddivisi in piccoli appezzamenti, seguiti in funzione delle differenti caratteristiche di suolo, esposizione e ventilazione, in un ambiente dove la vicinanza del mare e la biodiversità della riserva costituiscono elementi concreti del lavoro agricolo. Il vitigno grillo, che occupa circa il 40 per cento della superficie vitata, è affiancato da zibibbo, catarratto, nero d’Avola, frappato, perricone e nerello mascalese, insieme a syrah, sauvignon blanc e pinot noir, varietà internazionali che hanno trovato in questa parte della Sicilia condizioni favorevoli. Una geografia produttiva precisa, dalla quale nasce una gamma capace di passare dai bianchi freschi e fragranti ai rossi, fino alle espressioni più complesse e ai vini dolci.
Dal Pinot nero ai vini dolci: una cantina da scoprire

Il modo più immediato per conoscere Gorghi Tondi può essere un calice di Metodo Classico Brut Nature Rosé Bio 48 mesi Millesimato 2021, nato dal progetto che Michele Sala, padre di Annamaria e Clara, aveva immaginato per il pinot nero in questa parte estrema della Sicilia. Dopo la prima versione del 2020, l’annata 2021 porta l’affinamento sui lieviti a 48 mesi, dando al vino maggiore profondità e complessità senza perdere freschezza, eleganza e quella sfumatura salina e iodata che richiama la vicinanza del Mediterraneo. Il vino ha raccolto particolare apprezzamento durante la masterclass “Spumanti vista Mare”, nell’ambito di Bolle in Vigna 2026. Ma fermarsi alle bollicine significherebbe conoscere soltanto una parte della ottima produzione. Fra i bianchi meritano attenzione il Coste a Preola Grillo Grillo 100% biologico, nato su suoli calcareo-sabbiosi a circa 25 metri sul livello del mare e affinato in acciaio sulle fecce fini per preservarne freschezza e precisione varietale. Al naso esprime ananas, pesca bianca e un tocco di menta; il sorso è pieno e fragrante, sostenuto da acidità vivace, mineralità e una chiusura piacevolmente sapida e il Kheirè Grillo Riserva, da una selezione delle migliori uve della tenuta, parzialmente affinato in barrique di rovere francese: intenso e persistente, con note agrumate e minerali, frangipane, zenzero, frutta a polpa gialla e vaniglia.

Al palato è armonico e avvolgente, con un elegante apporto minerale, sfumature di pasta di mandorle e un finale leggermente salino. Per i rossi il Coste a Preola Nero d’Avola Sicilia DOC da Nero d’Avola coltivato a ridosso del Mediterraneo affina in acciaio, un breve passaggio in botte grande e barrique usata. Al naso piccoli frutti di bosco e delicate note speziate; al palato è morbido e armonioso, con tannini setosi e ben equilibrati. La chiusura è fresca e persistente, con una beva agile e appagante. Mentre il Rajàh Zibibbo porta il degustatore verso una delle interpretazioni più originali dell’aromaticità mediterranea: zibibbo 100% biologico, secco e aromatico, coltivato nell’agro di Mazara del Vallo al naso è intenso e fragrante, con zagara, gelsomino, cedro e bergamotto. Il sorso è avvolgente e fresco, di notevole persistenza, con una netta componente minerale e un finale sapido. E poi ci sono i vini dolci, un capitolo nel quale Gorghi Tondi riserva alcune delle sue espressioni più interessanti.

Grillodoro è nato da un raro fenomeno naturale, la Botrytis Cinerea, la cosiddetta muffa nobile, che colpisce le uve surmature e ne concentra zuccheri e aromi. Prodotto soltanto nelle pochissime annate in cui il particolare microclima della vigna lo consente (con l’alternanza di umidità, ventilazione e sole asciutto) è un vino di straordinaria concentrazione, nel quale dolcezza e complessità aromatica trovano equilibrio in una freschezza che mantiene il sorso teso e armonico, con una persistenza lunga e appagante. È proprio questa ampiezza a rendere Gorghi Tondi una cantina da scoprire con calma: dal Brut Nature ai bianchi, dai rossi agli aromatici e ai dolci, ogni calice apre una porta su una realtà produttiva che merita di essere conosciuta nelle sue diverse espressioni. E dopo il vino viene naturale guardare oltre il bicchiere, verso i vigneti, i gorghi della riserva e quel tratto costa sud-occidentale della Sicilia che accompagna ogni giorno il lavoro della famiglia Sala: un invito a conoscere una cantina partendo dal calice e arrivando al luogo che lo ha reso possibile.












