News | 23 Ottobre 2026

Portofino Dry Gin Yacht Club a Milano: il primo spazio permanente da The Doping

All’interno del cocktail bar The Doping, nell’hotel Aethos Milan, nasce il primo spazio permanente di Portofino Dry Gin: un indirizzo che intreccia mixology, cultura marinara e ospitalità italiana, con la Liguria come ispirazione e Milano come nuovo porto d’attracco.

Ci sono luoghi che riescono a evocare un paesaggio anche lontano dal mare. Il Portofino Dry Gin Yacht Club nasce con questa ambizione: portare nel cuore di Milano l’atmosfera degli yacht club liguri degli anni Cinquanta e Sessanta, quando l’eleganza si riconosceva nei materiali, nei gesti e nella naturalezza dell’accoglienza. Il nuovo spazio trova casa all’interno di The Doping, cocktail bar dell’hotel cinque stelle Aethos Milan, e segna per il brand il debutto in una sede fisica permanente. Il concept scelto, «Ormeggiati a Milano», suggerisce già la direzione: ricreare un approdo metropolitano nel quale la cultura del bere si accompagni al piacere della conversazione e alla memoria della Riviera. Boiserie, dettagli in ottone, mappe nautiche, tessuti velici e fotografie d’epoca compongono un ambiente ispirato alla tradizione marinara, senza rinunciare al carattere contemporaneo della location. Il progetto si sviluppa attorno a tre immagini, il Porto, la Rotta e l’Equipaggio: l’accoglienza, il tempo da vivere senza fretta e il senso di appartenenza a una comunità legata al mare e alla convivialità. «Non un semplice bar, ma un luogo che racconta il nostro stile di vita e la tradizione dello yachting italiano», spiega Chris Egger, cofondatore e CMO del marchio.

A dare sostanza al racconto è soprattutto la proposta di miscelazione, affidata al team di The Doping. La drink list ruota intorno a tre referenze: Portofino Dry Gin, Portofino Dry Gin La Penisola e Portofino Botanical Spirit Light Edition. Le ricette richiamano i profumi e i sapori liguri attraverso ingredienti emblematici come il basilico genovese DOP, il limone della Riviera, le olive taggiasche e il pesto. Una geografia aromatica che trova il proprio contrappunto in cucina, grazie alla proposta dello chef di Aethos Milan, Luca Nania, pensata per accompagnare i cocktail con abbinamenti gastronomici ispirati alla tradizione regionale. «Ogni cocktail nasce attorno a Portofino Dry Gin e racconta uno scorcio della Riviera», osserva Nicola Romiti, Bar & Restaurant Manager di Aethos Italia. Il dialogo fra bicchiere e piatto diventa così parte essenziale dell’esperienza, in cui la qualità della miscelazione incontra la cultura dell’ospitalità. Il gin, prodotto in un’antica distilleria italiana, nasce dall’amicizia dei fondatori Ruggero Raymo, Christopher Egger e Alessandro Briola e dal loro legame con Portofino. Alla sua storia è legata anche la figura di Klaus Pudel, nonno di Raymo, ricordato per il contributo alla salvaguardia del borgo durante la Seconda guerra mondiale. Un riferimento familiare che restituisce al progetto una dimensione affettiva, oltre quella commerciale.

Il Club si propone inoltre come punto di incontro per il Sailing Team, la community del brand che riunisce bartender, giornalisti, professionisti, creativi e appassionati. Eventi, anteprime ed esperienze dedicate sono pensati per alimentare relazioni intorno al mondo del gin e alla cultura della Riviera. Il progetto guarda già oltre Milano: anche al Roma Bar Show e al Bar Convent Berlin, con allestimenti e drink list ispirati allo spazio meneghino. Una presenza che porta il marchio davanti a un pubblico internazionale di operatori e addetti ai lavori. Il primo Yacht Club di Portofino Dry Gin sceglie dunque Milano come porto d’attracco, trasformando un’immagine legata alla costa in un’esperienza urbana. Il mare rimane fuori dalle finestre, ma entra nel bicchiere attraverso botaniche, profumi e gesti di ospitalità: è da questa distanza, e dalla capacità di accorciarla, che prende forma il progetto.