Eventi | 24 Ottobre 2026

Premio Tenco 2026, gran finale all’Ariston: da Enzo Avitabile a Fabri Fibra, tutti i protagonisti dell’ultima serata

Sabato 24 ottobre la Rassegna della canzone d’autore chiude la sua edizione 2026 con Enzo Avitabile, Frankie hi-nrg mc, Max Manfredi e il Premio Yorum a Juan Carlos “Flaco” Biondini. Dopo due serate tra emozioni, nuove voci e imprevisti tecnici, il Teatro Ariston si prepara all’ultimo appuntamento.

Il Premio Tenco 2026 arriva alla serata conclusiva.

Questa sera, sabato 24 ottobre, alle ore 21, il Teatro Ariston di Sanremo ospita la terza serata della Rassegna della canzone d’autore, presentata da Silvia Boschero. In programma artisti, ospiti e riconoscimenti che attraversano generazioni e linguaggi musicali differenti, con alcuni dei nomi più rappresentativi della canzone italiana. Sul palco saliranno Enzo Avitabile, insignito del Premio Tenco 2026 alla carriera, e Cesare Bermani, a cui sarà assegnato il Premio Tenco all’Operatore Culturale 2026. Il Premio Yorum 2026 andrà a Juan Carlos “Flaco” Biondini, mentre tra gli ospiti sono attesi Claudia Crabuzza, Giulia Mei e Fabri Fibra. La serata vedrà inoltre la consegna dei Premi Tenco alla carriera a Frankie hi-nrg mc e Max Manfredi.

Un programma che mette insieme percorsi artistici diversi, dalla ricerca musicale e dalla contaminazione di Enzo Avitabile alla scrittura e all’impegno culturale, fino alle sonorità e ai linguaggi del rap. La serata conclusiva rappresenta anche l’occasione per fare il punto su un’edizione che, nelle prime due giornate, ha alternato momenti di forte intensità emotiva, proposte emergenti e difficoltà tecniche.

Una prima serata nel segno della memoria e delle parole

L’apertura del Premio Tenco è stata segnata dal ricordo di Sacchi, figura legata alla storia della manifestazione. Il ritorno sul palco di Antonio Silva, storico conduttore della rassegna, ha dato spazio a un omaggio personale e collettivo, seguito dall’interpretazione di Lontano lontano di Luigi Tenco eseguita al pianoforte da Manuel Agnelli. La serata, condotta da Neri Marcorè, ha alternato ironia e riflessione, lasciando spazio alle canzoni e ai testi. Tra i protagonisti premiati, Avincola, per Avincola canta Carella, Filippo Graziani, con 80 Buon compleanno Ivan, Emma Nolde, per Quello che deve essere sarà, Piji, per Sta registrando audio…, e Carmen Consoli, vincitrice nella categoria Miglior album in dialetto con Amuri Luci. A chiudere la prima serata è stato Caparezza, premiato per Orbit Orbit. La sua esibizione ha trasformato il palco in una macchina scenica di grande impatto, accompagnando una riflessione sulle contraddizioni dell’intelligenza artificiale e sul valore della creatività umana. Un tema che ha riportato al centro una delle questioni più attuali per il mondo della musica e della produzione culturale.

La seconda serata tra problemi tecnici e nuove generazioni

La seconda serata, presentata da Chiara Buratti, è stata condizionata da interruzioni e cambi di palco che hanno rallentato il ritmo dello spettacolo. In particolare, Anastasio ha dovuto interrompere per due volte l’esecuzione del primo brano a causa di problemi tecnici. La conduttrice ha gestito gli imprevisti con prontezza, cercando di mantenere il filo della serata. Accanto alle difficoltà, è emerso il tema del ricambio generazionale. Sara Gioielli, Anastasio, Santamarea, Francamente e Satantango hanno portato all’Ariston linguaggi e sensibilità differenti, offrendo uno spaccato della scena musicale contemporanea. Proposte non sempre riconducibili ai confini tradizionali della canzone d’autore, ma che testimoniano la necessità di esplorare nuove strade. Tra i momenti più intensi, l’esibizione di Paola Turci, premiata alla carriera. Durante Bambini, la cantautrice ha inserito un riferimento a Gaza, accolto dagli applausi del pubblico, riportando il brano nel dibattito del presente. Il finale è stato affidato a Manuel Agnelli e agli Afterhours, anch’essi premiati alla carriera, che hanno ripercorso alcune tappe significative del loro repertorio, da Il paese è reale a Quello che non c’è, fino a Non è per sempre.

Il gran finale: premi alla carriera e voci diverse della musica italiana

La terza serata si presenta dunque come il momento conclusivo di un’edizione che ha alternato memoria, sperimentazione e confronto tra generazioni. I riconoscimenti a Enzo Avitabile, Frankie hi-nrg mc e Max Manfredi valorizzano percorsi artistici differenti, mentre il Premio all’Operatore Culturale a Cesare Bermani e il Premio Yorum a Flaco Biondini allargano lo sguardo al lavoro culturale e alla dimensione internazionale della musica. La presenza di Fabri Fibra, insieme a Claudia Crabuzza e Giulia Mei, aggiunge ulteriori sfumature a una scaletta che attraversa mondi musicali diversi. Il filo conduttore resta la capacità della canzone di raccontare il presente, mettere in discussione le certezze e dare forma a esperienze individuali e collettive. L’appuntamento è questa sera, alle ore 21, al Teatro Ariston di Sanremo, con Silvia Boschero alla conduzione. Per il Premio Tenco è l’ultima occasione di questa edizione per riaffermare il ruolo della canzone d’autore come spazio di ricerca, memoria e confronto.