Vini | 11 Marzo 2026

Le Giornate delle Donne del Vino: l’Italia celebra l’11ª edizione tra cultura, territorio e sostenibilità

Fino al 15 marzo degustazioni, incontri e iniziative in tutta Italia. Il tema 2026 “Donne, Vino, Cibo” racconta il ruolo della leadership femminile nella filiera del vino e nella valorizzazione delle comunità locali.

Tornano anche quest’anno Le Giornate delle Donne del Vino, l’appuntamento nazionale promosso dall’Associazione Nazionale Le Donne del Vino che, fino al 15 marzo, coinvolge delegazioni regionali e centinaia di socie in tutta Italia con degustazioni, incontri, tavole rotonde e momenti di confronto.
Giunta all’undicesima edizione, l’iniziativa si inserisce nel calendario delle celebrazioni legate all’8 marzo e propone per il 2026 il tema “Donne, Vino, Cibo”, un filo conduttore che unisce gastronomia, cultura e consapevolezza.
In un contesto internazionale segnato da tensioni e nuovi equilibri geopolitici, il cibo torna al centro del dibattito come elemento essenziale non solo dal punto di vista gastronomico ma anche sociale ed economico. Nutrimento, diritto e risorsa, il cibo rappresenta oggi un equilibrio delicato tra territori, comunità e modelli produttivi. 
“In un momento internazionale così delicato, parlare di cibo significa parlare di diritto, responsabilità e futuro – afferma Daniela Mastroberardino, presidente dell’Associazione Nazionale Le Donne del Vino –. Per noi “Donne, Vino, Cibo” non è soltanto un tema culturale, ma una visione che mette al centro qualità, sostenibilità e cura delle comunità come risposta concreta alle fragilità del presente”.
Cibo e vino sono infatti espressioni profonde dell’identità dei territori. Raccontano tradizioni, custodiscono memorie e trasmettono saperi. Insieme rappresentano anche un motore fondamentale per l’enoturismo e per la valorizzazione delle comunità locali, generando economia, relazioni e nuove opportunità. Oggi però la riflessione non può limitarsi alla dimensione conviviale. Parlare di cibo significa interrogarsi su equità, accesso alle risorse e sostenibilità dei sistemi produttivi, riaffermando il valore della cura della terra e delle persone. Accanto agli eventi organizzati nei territori, l’associazione promuove anche un progetto digitale partecipativo: tutte le socie sono state invitate a condividere sui social una fotografia che interpreti il tema “Donne, Vino, Cibo”, ritraendosi con un prodotto simbolo del proprio territorio. Ne nascerà un mosaico visivo che racconterà, attraverso volti e prodotti, l’Italia del gusto.
Il logo dell’edizione 2026, ideato dall’architetta e wine designer Federica Cecchi, traduce il tema in una metafora visiva originale. Due elementi simbolici – broccoli e spaghetti – diventano segni grafici capaci di raccontare sostenibilità, convivialità e identità gastronomica. Il broccolo richiama salute e consapevolezza alimentare, mentre lo spaghetto, icona della cucina italiana nel mondo, rappresenta il filo che unisce tradizione, cultura e comunità.
Il tema scelto si intreccia anche con i dati sulla presenza femminile nel settore vitivinicolo. Le donne guidano una quota ancora minoritaria di aziende, ma generano un valore economico superiore rispetto alla superficie agricola coltivata: circa il 21% della SAU produce il 28% del PIL agricolo, segnale di una leadership particolarmente efficiente. Le aziende guidate da donne si distinguono inoltre per una maggiore presenza di vini DOC e DOCG, una forte propensione all’export e un’attenzione strategica verso marketing, comunicazione ed enoturismo. Sono realtà spesso più orientate alla diversificazione e alla sostenibilità, con una percentuale più elevata di vigneti biologici o in conversione.
Si tratta di un modello di leadership meno gerarchico e più collaborativo, fondato sull’integrazione delle competenze e sulla valorizzazione del lavoro di squadra. Fondata nel 1988, Le Donne del Vino è oggi la più grande associazione al mondo dedicata all’enologia femminile. Conta oltre 1.250 socie tra produttrici, sommelier, enotecarie, ristoratrici, giornaliste, consulenti e professioniste del settore, ed è presente in tutte le regioni italiane con delegazioni attive.
Tra i principali progetti promossi dall’associazione figurano D-Vino, dedicato all’educazione al vino negli istituti alberghieri e turistici, Essenze di Vite, programma di formazione per giovani donne realizzato con AIS, il Forum Mondiale delle Donne del Vino e numerose iniziative dedicate alla sostenibilità, al turismo del vino e alla valorizzazione dei vitigni autoctoni. Un impegno che guarda al futuro della filiera vitivinicola con una visione che unisce cultura, territorio e responsabilità sociale.