Per un intero fine settimana, il Santuario di Vicoforte si è trasformato in un crocevia tra natura, cultura e alta gastronomia. La manifestazione “Florete Flores – L’arte dei fiori e delle piante” ha richiamato un folto pubblico di appassionati di botanica, giardinaggio e storia, consolidandosi come uno degli eventi più originali del panorama piemontese.

L’edizione 2026, intitolata “Dove la natura incontra la storia”, ha saputo valorizzare il legame tra il patrimonio botanico locale e le affascinanti testimonianze storiche del territorio. Il cuore pulsante dell’evento è stato l’omaggio a Giorgio Bonelli, medico e botanico vicese del XVIII secolo. Grazie alla suggestiva ricostruzione del suo storico orto botanico, i visitatori hanno potuto compiere un affascinante viaggio nel tempo, riscoprendo le conoscenze scientifiche dell’epoca e l’antico rapporto tra uomo e ambiente.

Tra vivai, collezioni di piante aromatiche, ornamentali e sezioni dedicate alla xiloteca, la manifestazione ha offerto ai visitatori continue scoperte. Il ricco programma culturale è stato impreziosito dagli interventi dell’architetto Gian Franco Somà, del professor Luigi Dotta, di Alessandro De Mitri e dell’erborista Giuseppe Bertelli Motta, che hanno esplorato il mondo vegetale sotto molteplici lenti: storica, scientifica e artistica.
Momento di grande interesse è stato l’incontro con il giornalista e storyteller Claudio Porchia, dedicato a Libereso Guglielmi, lo storico giardiniere della famiglia Calvino. Attraverso aneddoti e testimonianze, è emersa la figura di un uomo capace di trasformare la passione per la terra in una vera filosofia di vita, divenendo un simbolo universale di libertà e rispetto per la natura.

La dimensione gastronomica ha visto protagonista lo chef Daniele Gambaro, che con il suo show cooking ha rivelato l’incredibile versatilità dei fiori e delle erbe aromatiche. Non semplici decorazioni, ma ingredienti autentici: il pubblico ha potuto degustare creazioni sorprendenti, dal pesto alla salvia o alla melissa, alle salse al nasturzio, fino alle originali maionesi aromatizzate con tulbaghia ed elicriso e ai raffinati dessert alla rosa e alla begonia.

Un percorso sensoriale che ha celebrato la biodiversità, confermando come i fiori eduli siano ormai elementi imprescindibili della cucina contemporanea.
“Florete Flores” si è così dimostrata una formula vincente, capace di far dialogare botanica e innovazione, trasformando il patrimonio storico di Vicoforte in un’esperienza vibrante di conoscenza e meraviglia.
























