Vini | 30 Giugno 2026

Oniwines punta sull’enoturismo: sei cantine per scoprire il vino attraverso i territori d’Italia

Dalle montagne del Trentino alle colline delle Marche, passando per Piemonte, Valpolicella, Sardegna e Lazio, il gruppo propone un viaggio tra vigneti, degustazioni e cultura del territorio, trasformando ogni visita in un’esperienza autentica.

L’enoturismo non è più soltanto una visita in cantina, ma un modo per entrare in contatto con l’identità di un territorio, con il suo paesaggio, la sua storia e le sue tradizioni gastronomiche. È questa la filosofia che guida Oniwines, gruppo vitivinicolo che ha scelto di fare dell’accoglienza uno degli elementi centrali della propria attività.

Attraverso sei cantine distribuite in alcune delle più prestigiose aree vitivinicole italiane, Oniwines propone un percorso che accompagna il visitatore alla scoperta dei grandi vini italiani, valorizzando al tempo stesso le eccellenze enogastronomiche locali, il patrimonio culturale e il paesaggio.

Ogni tenuta interpreta l’enoturismo in modo diverso, ma con un obiettivo comune: offrire esperienze autentiche, capaci di raccontare il territorio attraverso degustazioni, visite guidate, incontri con i produttori e, in alcune strutture, anche soggiorni immersi nei vigneti.

Il progetto di Oniwines interpreta l’enoturismo come uno strumento di conoscenza e valorizzazione del patrimonio italiano. Le cantine diventano luoghi in cui il vino dialoga con la cultura, la sostenibilità, il paesaggio e la gastronomia locale.

L’obiettivo è promuovere un turismo lento e consapevole, capace di creare valore per le comunità locali e di rafforzare il legame tra produttori e visitatori. Un modello che vede il vino non solo come prodotto da degustare, ma come autentico ambasciatore dei territori italiani.

Il viaggio parte dal Trentino-Alto Adige, dove ERT1050 racconta la viticoltura di montagna. Qui il percorso tra i vigneti permette di comprendere il delicato equilibrio tra uomo e ambiente alpino, con particolare attenzione alla sostenibilità e alla produzione di spumanti Metodo Classico.

In Valpolicella, La Giuva accoglie gli ospiti nella suggestiva Val Squaranto. Le degustazioni si svolgono tra vigneti e paesaggi modellati nei secoli dalla cultura del vino, accompagnate dalle specialità gastronomiche del territorio veronese.

Nel cuore del Piemonte, Pico Maccario offre un’esperienza che unisce vino, paesaggio e arte contemporanea. Le vigne dialogano con installazioni artistiche in uno dei territori simbolo dell’enologia italiana.

Ad Alghero, in Sardegna, Podere Guardia Grande propone un percorso dove il vigneto incontra il mare. La macchia mediterranea e i profumi della costa fanno da cornice a degustazioni che valorizzano i sapori della tradizione isolana.

Alle porte di Roma, Tenimenti Leone invita a riscoprire le varietà autoctone del Lazio attraverso visite guidate, degustazioni abbinate ai prodotti della campagna romana e la possibilità di soggiornare tra i filari.

Nelle Marche, infine, Villa Bucci rappresenta una delle realtà più autorevoli del Verdicchio. Qui la storia familiare, il paesaggio collinare e la valorizzazione dei vitigni autoctoni diventano parte integrante dell’esperienza.