La Valtellina custodisce uno dei paesaggi viticoli più straordinari d’Italia, dove migliaia di terrazzamenti sostenuti da muretti a secco accompagnano i vigneti lungo il versante della montagna e raccontano una viticoltura che, da secoli, si misura con pendenze, quote ed esposizioni differenti, capaci di imprimere ai vini della valle caratteri sempre diversi, frutto di un equilibrio costruito nel tempo tra il lavoro dell’uomo e un ambiente di rara complessità. È proprio da questa ricchezza paesaggistica, agricola e culturale che prende forma la seconda edizione di ViVa, Vini Valtellina, in programma a Sondrio dal 12 al 14 settembre 2026, promossa dal Consorzio di Tutela dei Vini di Valtellina in collaborazione con la Strada del Vino e dei Sapori della Valtellina e Fondazione Provinea, con l’intento di accompagnare il pubblico alla scoperta della valle attraverso i suoi luoghi, i suoi produttori e una tradizione vitivinicola che continua a rinnovarsi senza interrompere il legame con la propria storia.

Dal 1976 il Consorzio di Tutela dei Vini di Valtellina opera per preservare e promuovere questo patrimonio attraverso le denominazioni Valtellina Superiore DOCG, Sforzato di Valtellina DOCG, Rosso di Valtellina DOC e Alpi Retiche IGT, mentre Fondazione Provinea contribuisce alla tutela del paesaggio terrazzato e la Strada del Vino e dei Sapori della Valtellina favorisce la conoscenza del territorio attraverso iniziative dedicate all’enoturismo e alle produzioni locali.

La viticoltura valtellinese si distingue nel panorama italiano perché ogni terrazza, ogni variazione di quota e ogni diversa esposizione modificano il comportamento della vite, accompagnando la Chiavennasca, il Nebbiolo delle Alpi, verso interpretazioni che possono cambiare anche tra vigneti vicini. È una ricchezza che conferisce alla valle un’identità enologica di assoluto rilievo, facilmente percepibile anche da chi la visita per la prima volta e destinata ad assumere un valore sempre maggiore in un’epoca nella quale la capacità di esprimere le peculiarità di un territorio costituisce uno degli elementi più ricercati del vino contemporaneo.

L’obiettivo della manifestazione è chiaro: permettere a chi raggiunge la Valtellina di vivere un’esperienza destinata a lasciare un ricordo duraturo, trasformando vigneti, borghi, cantine e paesaggio in tappe di un unico percorso nel quale il vino rappresenta il filo conduttore per comprendere una realtà costruita grazie alla competenza, alla dedizione e a conoscenze tramandate di generazione in generazione, qualità che ancora oggi rendono possibile coltivare la vite in uno degli ambienti più impegnativi dell’arco alpino. Il programma prenderà il via sabato 12 settembre con una serie di esperienze diffuse che, dalle ore 10, permetteranno ai partecipanti di scegliere tra trekking guidati nei vigneti terrazzati, itinerari in e-bike e visite nel centro storico di Sondrio; nel pomeriggio, dalle 14.30 alle 19.30, i palazzi storici della città accoglieranno i banchi d’assaggio delle aziende partecipanti, offrendo l’opportunità di degustare in anteprima le nuove annate e di confrontarsi direttamente con i produttori, mentre la giornata si concluderà in Piazza Garibaldi con ViVa Nebbiolo, appuntamento che unirà musica, cucina del territorio e calici dedicati al Nebbiolo delle Alpi.

Domenica 13 settembre la manifestazione si trasferirà nelle cantine della valle, dove le aziende apriranno le proprie porte proponendo esperienze su prenotazione che comprenderanno pranzi all’aperto, picnic tra i filari, degustazioni guidate, passeggiate insieme ai vignaioli, visite in cantina, percorsi artistici, show cooking e attività outdoor, offrendo così ai visitatori la possibilità di conoscere da vicino il lavoro che accompagna ogni vendemmia e il rapporto quotidiano tra i produttori e un territorio che continua a richiedere impegno, competenza e rispetto. Lunedì 14 settembre sarà invece dedicato agli operatori del settore che, dalle 10.30 alle 18.30, potranno accedere ai banchi d’assaggio riservati, incontrare le aziende, approfondire la conoscenza delle nuove annate e partecipare alle attività dedicate alla viticoltura di montagna, creando occasioni di confronto tra produttori, buyer, giornalisti e operatori della filiera.

Saranno presenti Agrilu, Alberto Marsetti, Aldo Rainoldi, Alfio Mozzi, Arpepe, Ascesa, Azienda Agricola Andreoli, Balgera, Cà Bianche, Cantina Menegola, Caven Camuna, Contadi Gasparotti, Cooperativa Agricola Triasso e Sassella, Dirupi, Dislivelli, Fratelli Bettini, Francesco Folini, Giorgio Gianatti, La Grazia, La Perla, La Spia, La Trama, Le Strie, Luca Faccinelli, Mamete Prevostini/Convento San Lorenzo, Marcel Zanolari, Marco Ferrari, Marino Lanzini, Nicola Nobili, Nino Negri, Pizzo Coca, Plozza, Radìs, Retica Vini, Riter, Rupi del Nebbiolo, Sandro Fay, Tenuta Scerscé, Triacca e Vita Nova.
Con questa seconda edizione ViVa prosegue il percorso avviato lo scorso anno con l’ambizione che il mese di settembre possa identificarsi sempre più con un appuntamento capace di richiamare appassionati, operatori e viaggiatori desiderosi di conoscere la Valtellina attraverso ciò che meglio ne interpreta il carattere: una viticoltura di montagna affinata nei secoli, un paesaggio modellato dal lavoro dell’uomo e vini che continuano a raccontarne l’identità con precisione, eleganza e autenticità.






