Senza categoria | 11 Agosto 2026

Enoturismo sul Po: Antica Corte Pallavicina

Tra cantine storiche, Culatello, cucina gastrofluviale e ospitalità d’epoca, l’Antica Corte Pallavicina di Polesine Parmense racconta un modo lento e autentico di vivere l’Emilia.

Ci sono luoghi in cui il viaggio comincia prima ancora di sedersi a tavola. Sulle rive del Po, nella Bassa Parmense, può iniziare con la nebbia che avvolge i pioppeti, con il silenzio della golena e con il profumo che arriva dalle antiche cantine. È un paesaggio che invita a rallentare e che trova nell’autunno uno dei momenti più suggestivi per essere attraversato.

A Polesine Parmense, l’Antica Corte Pallavicina custodisce questa dimensione del territorio all’interno di un castello trecentesco che ancora oggi racconta la storia della famiglia, della campagna e della gastronomia della Bassa. Qui il turismo enogastronomico diventa esperienza: si soggiorna nelle stanze storiche, si percorrono i sentieri lungo il fiume, si visitano le cantine e ci si siede a tavola per scoprire una cucina profondamente legata al paesaggio. È il mondo di Massimo Spigaroli, chef alla guida del ristorante stellato dal 2011, che ha fatto della cucina “gastrofluviale” una personale chiave di lettura della Bassa Parmense. Una cucina nella quale il Po non è soltanto lo sfondo, ma diventa parte del racconto gastronomico attraverso i pesci d’acqua dolce, le verdure dell’orto della Corte e soprattutto il Culatello, simbolo di una cultura produttiva che qui affonda le proprie radici.

L’autunno è una stagione particolarmente significativa per la Corte. È il momento in cui il Culatello comincia il suo lungo percorso di stagionatura nelle cantine del castello, un ambiente nel quale temperatura, umidità e vicinanza al grande fiume contribuiscono a creare condizioni particolari per la maturazione. Le cantine dell’Antica Corte Pallavicina, costruite nel 1320 dai marchesi Pallavicino, sono indicate come le più antiche cantine di stagionatura ancora attive. Sono uno dei luoghi in cui comprendere il rapporto tra il prodotto e il territorio: qui il tempo non è soltanto una variabile della produzione, ma diventa parte integrante del risultato finale.

Il Culatello racconta infatti una storia che attraversa secoli di gastronomia emiliana e arriva fino alla tavola contemporanea. Un prodotto che in passato era destinato anche alle corti nobiliari e che oggi rappresenta una delle massime espressioni della norcineria italiana. Visitare le cantine significa quindi entrare nel cuore del percorso produttivo e comprendere come un salume possa essere espressione di un territorio, del suo clima e della sua cultura rurale. L’esperienza prosegue nelle 11 camere del Relais, ricavate all’interno della Corte e caratterizzate da soffitti a cassettoni del Cinquecento e arredi d’epoca.

Qui l’ospitalità segue lo stesso ritmo lento del territorio. Una tisana dei frati cappuccini nelle sale del Piano Nobile, un libro dedicato alla storia e alla cultura locale oppure una passeggiata nella torre dei segni zodiacali diventano occasioni per vivere il castello senza fretta. È un modo diverso di intendere il soggiorno: non soltanto un punto di appoggio per visitare la Bassa Parmense, ma una parte integrante dell’esperienza di viaggio. Per chi vuole esplorare il paesaggio, l’Antica Corte Pallavicina propone anche il Po Forest, un percorso di circa 1,5 chilometri articolato in dodici tappe nel bosco di golena. In autunno la vegetazione cambia colore e il percorso diventa una passeggiata attraverso il paesaggio fluviale, tra alberi, acqua e tracce di una campagna che ha mantenuto un rapporto stretto con il Po.

Il cammino conduce idealmente anche verso il Museo del Culatello e del Masalén, dove la gastronomia incontra la storia della famiglia Spigaroli. Una storia che affonda le radici nel lavoro agricolo e nella mezzadria: prima di diventare ristoratori, gli Spigaroli furono infatti mezzadri di Giuseppe Verdi. L’Antica Corte Pallavicina rappresenta così una destinazione nella quale cucina, ospitalità, produzione e paesaggio si incontrano. Il percorso può cominciare dalle antiche cantine e proseguire nell’orto, lungo i sentieri della golena, nelle sale del Relais e infine a tavola.

La cucina di Massimo Spigaroli interpreta questo patrimonio attraverso una proposta che guarda al Grande Fiume e alle sue stagioni. Il risultato è un racconto gastronomico nel quale il territorio non viene semplicemente evocato, ma diventa materia prima. Per chi cerca un’esperienza di enoturismo e turismo gastronomico in Emilia, l’Antica Corte Pallavicina offre quindi una prospettiva particolare: quella di un viaggio nel quale il gusto diventa strumento per conoscere un paesaggio e la tavola diventa il punto d’incontro tra storia, natura e cultura produttiva.

Sul Po, alla fine, il paesaggio smette di essere soltanto una cornice. Diventa ingrediente.

Per informazioni: Relais Antica Corte Pallavicina 

Strada del Palazzo Due Torri, 3 – 43010 Polesine Parmense (PR)

Tel. 0524 936539

E-mail: relais@acpallavicina.com Sito web: http://www.anticacortepallavicinarelais.it/