Eventi | 24 Gennaio 2021

Costa Azzurra in crescita le stelle assegnate dalla guida Michelin 2021

Cinque le nuove stelle. L’eneco completo dei ristoranti premiati dalla prestigiosa guida gastronomica

La Guida Michelin francese, ora disponibile nelle librerie, ha svelato le nuove stelle ed i riconioscimenti del 2021.

La Costa Azzurra vede ancora una volta riconosciuta la sua importante tradizione gastronomica con cinque nuovi ristoranti stellati e un locale insignito del Premio Sommellerie 2021.

Tra i nuovi locali premiati nell’edizione 2021, cinque nuovi ristoranti della Costa Azzurra fanno il loro ingresso acquisendo la prima stella assegnata ai loro Chef.
Si tratta di:

  • Louroc, ristorante dell’Hotel du Cap-Eden-Roc di Antibes e dei suoi chef Sébastien Broda (Chef del Restaurant gastronomique) e Eric Frechon (Chef consultant);
  • Les Agitateurs, ristorante a Nizza e il suo Chef Samuel Victori e la sua compagna, Julie Buseto;
  • L’Or Bleu, ristorante dell’hotel Tiara Yaktsa a Théoule-sur-Mer e il suo chef Alain Montigny, Meilleur Ouvrier de France 2004 ;
  • La Table d´Antonio Salvatore al Rampoldi, ristorante monegasco dello chef italiano Antonio Salvatore;
  • Colette di St-Tropez, perla della Costa Azzurra nel dipartimento del Var.

Sono 26 i ristoranti stellati presenti in elenco delle Alpi Marittime e 7 del Principato di Monaco.
Inoltre a Vanessa Massé, titolare e sommelier del ristorante di Nizza Pure & V insignita di una prima stella nel 2020 viene assegnato il Prix de la Sommellerie per il 2021.

Per “scoprire” i ristoranti del Dipartimento delle Alpi Marittime e del Principato di Monaco insigniti delle stelle Michelin clicca qui

Questi i ristoranti con 3 stelle

  • Mirazur (Menton)
  • Le Louis XV-Alain Ducasse à l’Hôtel de Paris, Monte-Carlo (Principato di Monaco)

2 Stelle

  • La Palme d’Or (Cannes)
  • Villa Archange (Cannes / Le Cannet)
  • La Chèvre d’Or (Èze)
  • Hostellerie Jérôme (La Turbie)
  • Flaveur (Nizza)

1 Stella

  • Les Pêcheurs (Antibes / Cap d’Antibes)
  • Le Figuier de Saint Esprit (Antibes)
  • Restaurant des Rois (Beaulieu-sur-Mer)
  • Les Terraillers (Biot)
  • La Table de Patrick Raingeard (Èze-Bord-de-Mer)
  • La Bastide St-Antoine (Grasse)
  • La Passagère (Juan-les-Pins)
  • Alain Llorca (La Colle-sur-Loup)
  • Le Candille (Mougins)
  • L’Aromate (Nizza)
  • Le Chantecler (Nizza)
  • Jan (Nizza)
  • Pure & V (Nizza)
  • Le Cap (Saint-Jean-Cap-Ferrat)
  • Clovis (Tourrettes-sur-Loup)
  • Le Saint-Martin (Vence)
  • La Flibuste-Martin’s, (Villeneuve-Loubet / Villeneuve-Loubet-Plage)
  • Le Blue Bay Monte-Carlo (Principato di Monaco)
  • Elsa Monte-Carlo (Principato di Monaco)
  • Le Grill Monte-Carlo (Principato di Monaco)
  • Vistamar Monte-Carlo (Principato di Monaco)
  • Yoshi Monte-Carlo (Principato di Monaco)
  • La table d’Antonio Salvatore au Rampoldi (Principato di Monaco)

La Guida Michelin per il secondo anno ha anche assegnato la stella verde per i ristoranti impegnati a promuovere un approccio virtuoso e sostenibile alla gastronomia. Dei 33 ristoranti selezionati, ben nove appartengono alla zona Provenza-Alpi-Costa Azzurra:

  • Mirazur, Menton (Costa Azzurra, Alpes Maritimes)
  • Hostellerie Jérôme, La Turbie (Costa Azzurra, Alpes Maritimes)
  • Le Jardin de Berne, Lorgues (Var)
  • Auberge La Fenière, Cadenet (Vaucluse)
  • Le Clos de l’Oustalet, Gigondas (Vaucluse)
  • René’Sens par Jean-François Bérard, La Cadière-d’Azur (Var)
  • La Mirande, Avignon – (Vaucluse)
  • L’Oustau de Baumanière, Les Baux-de-Provence (Bouches-du-Rhône)
  • La Chassagnette, Le Sambuc (Bouches-du-Rhône)