La bozza del decreto Sostegni bis ha già in dotazione circa 40 miliardi di euro di questi 14 saranno a disposizione a fondo perduto e verranno distribuiti alle attività che ne faranno richiesta in base alla perdita del fatturato, la novità è che si potrà scegliere il periodo di riferimento: in caso si scelga il confronto tra 2019 e 2020 il contributo sarà uguale a quello in via di erogazione in queste settimane e arriverà in automatico a chi già ha fatto richiesta e ha ricevuto il pagamento dall’Agenzia delle entrate. Ma si potrà optare per il calcolo basato sul periodo 1 aprile 2020 – 31 marzo 2021 in confronto allo stesso periodo 2019-2020.
Rimangono sempre fisse le soglie di rimborso che partono dal 60% nel caso di aziende con fatturati (pre-pandemia) fino a 100 mila euro, 50% per fatturati fino a 400 mila euro, 40% fino a 1 milione, 30% fino a 5 milioni, 20% fino a 10 milioni.
Per sostenere i canoni di affitto è in arrivo un’altro sgravio fiscale per altre 5 mensilità, la bozza di legge prevede il riconoscimento del credito d’imposta al 60 per i canoni relativi ai mesi da gennaio a maggio, scadenza cui viene allineato il credito d’imposta previsto per le strutture turistico-alberghiere.
Tra gli altri costi fissi si trova anche la Tari, la tassa sui rifiuti e la Cosap, la tassa per l’occupazione del suolo pubblico. Per permettere ai comuni di aiutare le imprese senza rischiare il dafault sono stati messi a disposizione 600 milioni di euro cosi da esentare il pagamento della Cosap fino al 31 dicembre e di offrire sconti alle imprese per il pagamento della Tari.

