Itinerari | 10 giugno 2023

Un assaggio della Lombardia in 6 gustose tappe: The Noble, Forneria Metropolitana, Nevelata, Tommy’s Cafe, La Prosciutteria e Villa d’Este

Da sud a nord, attraversando Milano, andiamo alla scoperta di 6 tappe di gusto e cultura, rappresentative dell’atmosfera internazionale del capoluogo lombardo che dialoga con la storia e le tradizioni di questa regione, in connubi tanto inaspettati quanto sorprendenti.

Un assaggio della Lombardia in 6 gustose tappe: The Noble, Forneria Metropolitana, Nevelata, Tommy’s Cafe, La Prosciutteria e Villa d’Este

Tappa n.1:  The Noble

Partiamo dalla bassa Valle Padana: nel 2020 una centenaria tintoria del Lodigiano diventa la sede di un eccezionale locale che valorizza il contesto storico per evocare le atmosfere del proibizionismo americano, chiamato anche “The noble experiment”, da cui appunto il locale prende il nome.

 Il bancone che accoglie gli ospiti all'ingresso richiama una pensilina dei primi anni del ‘900, ed è inevitabile far correre lo sguardo sulle sedute in pelle cucite a mano e sui tavoli in vero marmo di Carrara, con un uso sapiente di colori caldi, luci soffuse e dettagli curati per immergerci in una dimensione fuori dal tempo.

Il tutto facilmente raggiungibile dalla metropoli lombarda, con i cui locali può competere per qualità e stile, per sperimentare innanzitutto una Mixology di livello con cocktail unici per originalità, freschezza e naturalezza grazie alla sapiente mano di Diego Ferrari, notissimo bartender a livello internazionale. Paladino del low-alcohol e grande appassionato di disegno, arte e tatuaggi, recentemente ha ideato e lanciato in collaborazione con The Bars il 5 Fingers Bar Spoon, un cucchiaio da miscelazione sormontato dalla manina che posa nell’italico gesto del “Che vuoi?”, prodotto in edizione limitata di soli 300 pezzi e che al Noble si mette all’opera per creare mix indimenticabili.

Ma il The Noble non è solo cocktail bar “speakeasy”, anche il ristorante merita una sosta per gustare i piatti della casa (realizzati sempre e solo con materie prime d'eccellenza dalla giovane ed esperta mano dello Chef Luigi Pastore) e per esplorare le offerte della cantina, con una vasta selezione di etichette da tutta Italia e qualche referenza estera, per una pausa gourmet intima e suggestiva.

The Noble ­– Via S. Angelo 1, Lodi ­­

Nei dintorni, merita una visita: Tempio dell’Incoronata di Lodi, il maggior monumento artistico della città, capolavoro di architettura e pittura, annoverato fra i “luoghi del cuore” del FAI.

 

Tappa n.2: Forneria Metropolitana

Proseguendo verso nord, arriviamo nel cuore del quartiere Corvetto di Milano, dove a inizio 2023 nasce uno store food-centered. Qui si trovano solo e sempre preparazioni fresche, concepite nel rispetto della salute e della buona cucina, garantite tutto il giorno per le esigenze più diverse: per chi passa al volo, per chi ha bisogno di una pausa rigenerante, per chi condivide una cena in intimità, per chi vuole spezzare un viaggio (siamo a due passi dalla tangenziale est, innesto A1).

Oreste Ganga (classe 1984, di Villafranca Sicula), dopo aver collezionato esperienze variegate dai 5 stelle lusso alle trattorie di paese, nel 2018 si unisce al progetto di Forneria Metropolitana grazie alla famiglia Casillo, che decide di scommettere sulla periferia milanese aggiungendo un loro punto di ristorazione ai già presenti sparsi per l’Europa.

Nata essenzialmente come Bakery di altissimo livello, Forneria Metropolitana si evolve rapidamente per offrire ristorazione di livello, con ampie proposte su variazione mensile, “365 giorni all’anno per 20 ore lavorative”. Colazione, pranzo, pomeriggio con snack bar aperto e cena, in cui ristorante e pizzeria prendono una piega gourmet, con possibilità di degustazione in cucina (sei tipologie di pizza con quattro impasti diversi e show cooking su prenotazione). Interessante anche l’opportunità di organizzare delle cooking class per pasta e pizza, magari per festeggiare un evento speciale o per attività di team building.

Il lievito madre qui vive grazie alla maestria del Maestro pizzaiolo Ruggero de Fazio (allievo della scuola di Vincenzo Florio, quest’ultimo già consulente di Casillo) e la pizza esce dal forno a vista dopo 48 h di lievitazione con un’idratazione all’80% e condita con materie di prima scelta (un esempio la Burrata: arriva regolarmente da “giù”, semilavorata e freschissima).

In costante ampliamento l’offerta di cocktails e la carta dei vini, con l’imminente arrivo di birre pregiate per accompagnare al meglio l’esperienza di degustazione.

Forneria Metropolitana – Via G. Pecori Giraldi 6, Milano ­–

Nei dintorni, merita una visita: Abbazia di Chiaravalle, complesso monastico cistercense situato nel Parco agricolo Sud Milano, uno dei primi esempi di architettura gotica in Italia e per tradizione luogo di nascita del Grana Padano.
monasterochiaravalle.it

 

Tappa n.3: Nevelata

Spostandoci verso il centro, in zona Cinque Giornate, ci fermiamo a Nevelata, la prima Cheescakeria italiana nata a Milano dall’amore per la cheesecake e dalla volontà di realizzare un prodotto prettamente anglosassone, con prodotti tipici italiani, anche e soprattutto in versione salata.

Un progetto che nasce dalla volontà del suo fondatore, Marco Centonza: “Viaggiando per il mondo, dal Giappone alla Florida, fino a New York, passando per Chicago, ho pensato a come poter reinventare la classica cheesecake utilizzando come base gli ottimi formaggi tipici italiani come il mascarpone, il gorgonzola, la burrata e la ricotta di capra. Questo creando versioni uniche, che si differenziassero al massimo da quelle standard americane”.

Ed è così che nascono sette versioni dolci e altrettante salate, con proposte anche per celiaci, vegetariani e vegani: dalla classica al mascarpone e caffè, fino alla milanese con risotto allo zafferano e ossobuco. Le torte sono realizzate fresche e preparate giornalmente nel laboratorio interno con ingredienti autoctoni selezionati e prodotti d’eccellenza italiana, disponibili anche per asporto di torte intere (previa prenotazione).

Creazione novella del 2023 è la Chicago-Milano, la nuova cheesecake salata alla pizza: un vero e proprio tributo alla città di Chicago, dove viene servita la famosa deep dish pizza, una variante della pizza dai bordi alti, burrosi e ricca di formaggi filanti, e a Milano, capitale italiana della food experience. Una rivisitazione del concetto tradizionale della pizza Margherita, simbolo indiscusso di italianità nel mondo.

Il locale, in un ambiente soft e rilassante, lontano dal caos metropolitano seppur in posizione abbastanza centrale, propone colazioni dolci e salate, golose pause pranzo, merende, aperitivi con vini, birre e cocktails, e l’immancabile formula brunch il sabato e la domenica. Ad accompagnare le cheesecake, un ottimo caffè espresso bio, cappuccini, filter coffee e gli immancabili the caldi.

Nevelata – Via P. Calvi 29, Milano ­–

Nei dintorni, merita una visita: la Rotonda della Besana, un complesso tardobarocco del XVIII secolo, usato dal 1958 come spazio verde pubblico e per mostre ed eventi culturali, dal 2014 è anche sede del Museo dei Bambini di Milano.

Tappa n.4: Tommy’s Cafe

Muovendoci più su, verso una delle aree più centrali e storiche dello shopping milanese ­– Porta Venezia, da marzo 2023 troviamo Tommy’s Cafe, il primo ristorante e cocktail bar al mondo targato Tommy Hilfiger. 142 metri quadrati di naturale estensione del negozio, declinando in chiave food la medesima cultura pop americana, rappresentata anche da opere di artisti di fama mondiale, tra cui la celeberrima “Campbell’s Soup Cans” di Andy Warhol, donata personalmente da Tommy Hilfiger al negozio di Milano.

Bar a tutto tondo con una interessante lista di cocktail e menu creativi per aperitivi, pranzi e cena, oltre agli imperdibili brunch del fine settimana, Tommy’s Cafe diventa un perfetto luogo d’incontro moderno e accogliente ispirato allo spirito giovane e americano del brand, dove anche i clienti più esigenti possono staccare dalla frenesia milanese per una pausa “a stelle e strisce”. La proposta food è curata da Zerobriciole, società di “unconventional catering” che propone un menu contemporaneo che si esprime in ottimi piatti dal design inedito.

Dal martedì al venerdì il pranzo prevede diverse tipologie di piatti, vegetariani e non, che combinano ricette intramontabili italiane a ghiotte proposte d’oltreoceano, dalle chips di mais viola o manioca al Pulled Pork, dalla Crema Catalana all’Apple Crumble. Alle 18 al bancone partono i primi drink per gli aperitivi, con grandi classici affiancati a una drink list tematica “made in U.S.A.”, accompagnati per la “casual dinner” dal Tommy Yummy, un vassoio gourmet in cui l’icona della cucina americana, ovvero il panino, viene declinato in 4 varianti di gusti inaspettati e tutti da scoprire.

Nel weekend si onora la tradizione del brunch con proposte tradizionali rivisitate creativamente e accompagnate dal classico caffè americano, anche se non mancano i classici italiani (cappuccino, macchiato e marocchino) e i salutari centrifugati di verdura e frutta di stagione e succhi naturali. Anche la carta dei vini è di tutto rispetto, con bolle delle maison francesi e italiane più prestigiose e una buona selezione di bianchi, rosé e rossi internazionali, disponibili sia al calice che in bottiglia.

Tommy’s Cafe – Piazza G. Oberdan 2/A, Milano ­

Nei dintorni, merita una visita: il Quadrilatero del Silenzio, una serie di vie e palazzi tra via Serbelloni, via Mozart, via Cappuccini e via Vivaio e che ha avuto tra i suoi estimatori Manzoni, Parini, Beccaria e Stendhal per la pace e la tranquillità che qui si respira.

 

Tappa n.5: La Prosciutteria

Proseguendo verso nord, nello spumeggiante quartiere Isola, ad aprile 2023 ha aperto i battenti il terzo locale milanese (dopo Brera e Navigli) del brand di ispirazione vintage “La Prosciutteria”, un punto di ritrovo gioviale di qualità per gli amanti della “ciccia cruda” e del vino.

La Prosciutteria nasce a Firenze come un non-ristorante, una bottega d’altri tempi ispirata alle pizzicherie, le canove, i vinai, quando il fondatore Dario Leoncini nel 2012 aprì il primo locale a due passi dalla Galleria degli Uffizi, con l’idea di avere una sorta di spaccio aziendale in città dove si potesse anche mangiare qualcosa di tipico.

Specializzato in taglieri e porchetta rigorosamente made in Tuscany, La Prosciutteria porta a Milano la cucina popolare “fast” toscana, dai taglieri di salumi e formaggi (pecorini di varie stagionature aromatizzati, come quello alle noci o al pistacchio oppure al rosmarino o al peperoncino) alle schiacciate farcite, dai carpacci alla rinomata porchetta del Chianti cotta nel forno a legna, fino a qualche piatto caldo della tradizione come la pappa al pomodoro, da gustare insieme a vini di produzione propria quali il Chianti e Chianti Classico.

Tutti i prodotti vengono scelti accuratamente e sono 100% italiani, e come in tutti i locali del brand qui è possibile fare la spesa e portare a casa vini, conserve e tutti i prodotti degustati come se fossimo in una vecchia “bottega” di alimentari.

In ciascuno dei 17 locali (oltre a Milano e Firenze sono a Siena, Massa, Verona, Venezia, Bologna, Perugia e Brescia) l’arredo è basato sul riciclo creativo, ossia il riutilizzo di pezzi provenienti da ville storiche, fattorie, antiche case coloniche e nobiliari. Qui in Isola è presente un'antica bottigliera contenente distillati homemade come rosolio e assenzio, oltre a una collezione di 12 antiche macchine da cucire; i rivestimenti delle pareti sono di fine Ottocento e sono stati recuperati in una villa di gentilizia di Pistoia, portando anche tramite gli arredi un pezzo di Toscana in Lombardia.

La Prosciutteria – Piazzale Segrino 1, Milano – laprosciutteria.com

Nei dintorni, merita una visita: BAM – Biblioteca degli Alberi, uno dei più grandi progetti di riqualificazione urbana in Europa: non solo un parco urbano con 500 alberi e migliaia di piante, ma un luogo di confronto e contemporaneità che non chiude mai e dove ogni iniziativa è gratis, crocevia di iniziative culturali e di divertimenti.
bam.milano.it

Tappa n.6: Villa d’Este

È ora giunto il momento di una gita fuori porta, per scoprire le novità di uno dei punti di riferimento del lago di Como: da Maggio 2023 Villa d’Este di Cernobbio si rinnova con un’offerta attenta a tutte le esigenze, sempre in nome della qualità. Al Veranda, l’elegante e iconico ristorante con una cucina classico-contemporanea e diretto magistralmente dal Group Executive Chef Michele Zambanini, si affiancano nuovi concept: Grill, Sundeck e Platano.

Confortevole e informale, il Ristorante Grill si trova vicino al Padiglione Regina e, in estate, è possibile cenare in giardino all’ombra degli imponenti alberi secolari, godendo della suggestiva vista lago. Protagonisti indiscussi della carta sono le carni alla griglia e i grandi classici di pesce. Imperdibile l’appuntamento con il Saturday & Sunday Roast, tutti i sabati e le domeniche a pranzo, un vero classico della British cuisine rivisitato in chiave moderna dallo Chef Nicola Campanella.

Vicino alla piscina galleggiante, nei mesi caldi il Sundeck è il luogo ideale dove consumare un pranzo leggero oppure uno snack, sorseggiando uno dei signature cocktail di Villa d’Este. Dal giovedì alla domenica, l’ambiente del pool bar si trasforma in uno Champagne & Raw Bar, dove godere di un aperitivo incantati dalle luci del tramonto sul lago, con un menù a base di ostriche, pesci e crostacei crudi e cotti in abbinamento a Champagne di grande pregio selezionati dal Wine Manager Alex Bartoli.

Il Ristorante Platano, situato in zona panoramica vicino al Padiglione della Regina e aperto solo per cena, propone un menù a variazione settimanale di ispirazione mediterranea, mediorientale e asiatica, con portate che gli ospiti potranno scegliere e accostare tra loro per creare il proprio percorso gastronomico da abbinare a celebri vini tramite degustazioni al bicchiere, proposte verticali e abbinamenti a tema, con suggestioni da tutto il mondo.

Un vero rifugio per gli amanti dell’alta enogastronomia, dove i grandi vini diventano i protagonisti dell’esperienza e la cucina raffinata accompagna l’ospite in un percorso esclusivo d’eccellenza. 

Villa D’Este – Via Regina 40, Cernobbio (CO)

Nei dintorni, merita una visita: il Faro Voltiano di Brunate, uno dei luoghi-monumenti simbolo del territorio lariano, raggiungibile magari con un giro in barca verso Como e da lì tramite una storica funicolare o una camminata di mezz’ora abbondante lungo una mulattiera per ammirare Como e il suo lago dall’alto.

 

Fulvio Tonello