Itinerari | 18 Giugno 2026

Alassio, il giardino ritrovato: viaggio a Villa della Pergola, salvata dalla speculazione e rinata tra gli agapanti

A vent’anni dal recupero che ha preservato uno dei luoghi più affascinanti della Riviera ligure, Villa della Pergola celebra la fioritura della più importante collezione di agapanti d’Europa e racconta una storia di tutela, bellezza e visione.

Ci sono luoghi che si visitano per la loro bellezza e altri che meritano il viaggio per la storia che custodiscono. Villa della Pergola, ad Alassio, appartiene a entrambe le categorie. Affacciata sul mare della Riviera ligure, con una vista che abbraccia il Golfo e l’Isola Gallinara, è oggi uno dei più importanti giardini botanici d’Europa. Ma la sua esistenza non era affatto scontata.

Vent’anni fa questo straordinario complesso storico rischiava infatti di scomparire sotto il peso della speculazione edilizia. La sua sorte cambiò grazie all’intervento di Silvia e Antonio Ricci, che decisero di salvare la villa e i suoi giardini, avviando un lungo e complesso progetto di recupero. Una scelta che oggi viene considerata un esempio virtuoso di tutela del paesaggio e del patrimonio culturale italiano.

Visitare Villa della Pergola significa dunque compiere un viaggio dentro una storia di resilienza e di amore per il territorio. Un percorso che trova la sua espressione più spettacolare proprio in queste settimane, quando i giardini si trasformano in un mare di fiori grazie alla fioritura degli agapanti.

Con oltre 500 varietà certificate e migliaia di esemplari, la collezione ospitata ad Alassio è considerata la più importante d’Europa. Le tonalità del blu, dell’azzurro, del viola e del bianco accompagnano il visitatore lungo sentieri panoramici che si affacciano sul Mediterraneo, creando un paesaggio unico nel suo genere.

La storia degli agapanti a Villa della Pergola affonda le radici nell’Ottocento, quando i proprietari inglesi introdussero questi eleganti fiori sudafricani nel giardino. La collezione attuale, tuttavia, è frutto del grande restauro avviato nel 2006 e porta la firma del paesaggista Paolo Pejrone, che immaginò le fioriture come un richiamo alle onde del mare ligure.

Per chi desidera approfondire la conoscenza di questo fiore simbolo, fino al 24 luglio tornano le visite tematiche e la “Agapanthus Experience”, un percorso che unisce scoperta botanica e divulgazione. La visita guidata conduce tra le diverse varietà della collezione, mentre la successiva masterclass nella storica Cappella della Madonna del Vento permette di conoscere curiosità, tecniche di coltivazione e metodi di propagazione della pianta.

L’agapanto, il cui nome significa “fiore dell’amore”, è da sempre legato al mondo dell’arte e della cultura. Lo si ritrova nei giardini di Monet a Giverny e in quelli di Marc Chagall in Provenza, ma ad Alassio trova forse una delle sue interpretazioni più spettacolari, grazie al dialogo continuo tra botanica, paesaggio e architettura.

Oggi Villa della Pergola è riconosciuta a livello internazionale. Dopo essere stata premiata come Parco più Bello d’Italia, è entrata a far parte della rete dei Partner Garden della Royal Horticultural Society, una delle più prestigiose istituzioni orticole del mondo.

Agapanti Villa della Pergola - ph. A. Le Mure
Agapanti Villa della Pergola – ph. A. Le Mure

Eppure il suo valore più grande rimane forse un altro: dimostrare che la tutela del paesaggio può diventare un progetto culturale, turistico e identitario capace di generare bellezza e futuro. Per questo una visita a Villa della Pergola non è soltanto un’esperienza botanica. È il racconto concreto di come un luogo destinato a scomparire sia diventato uno dei simboli più preziosi della Liguria.