News | 15 Luglio 2026

Crociere: gli italiani prenotano sempre più in anticipo

Il last minute perde terreno nel mercato delle crociere. Secondo i dati di Ticketcrociere, cresce la tendenza a programmare il viaggio con largo anticipo, favorita da prezzi più convenienti, maggiore scelta delle cabine e nuove strategie commerciali delle compagnie.

Prenotare una crociera all’ultimo momento è ormai un’abitudine sempre meno diffusa. A confermarlo sono i dati elaborati da Ticketcrociere, principale piattaforma italiana dedicata alla vendita di crociere, che fotografano un mercato in cui la programmazione anticipata prevale nettamente sulle offerte last minute.

Nel primo semestre del 2026, su 3.409 prenotazioni analizzate, il 21,06% è stato effettuato con oltre nove mesi di anticipo, mentre solo il 9,33% è stato concluso entro i trenta giorni dalla partenza. In pratica, più di una prenotazione su cinque rientra nell’early booking, mentre meno di una su dieci è davvero last minute.

Un mercato che punta sulla programmazione

Secondo Matteo Lorusso, direttore generale di Taoticket, società a cui fanno capo Ticketcrociere, Ticketferries.com e Ticketprivatejet.com, il mercato ha ormai consolidato questa tendenza. «Nel 2026 ci aspettavamo un lieve incremento della quota del last minute ma, anche guardando ai dati degli anni precedenti, questo canale di vendita rappresenta ormai una quota marginale del mercato», osserva Lorusso. Per gli operatori del settore, le prenotazioni anticipate consentono infatti una pianificazione commerciale più efficace, anche se il last minute continua a garantire un’elevata probabilità di conferma della prenotazione. In un contesto internazionale caratterizzato da incertezze geopolitiche ed economiche, le cancellazioni delle prenotazioni effettuate con largo anticipo rappresentano infatti una variabile da tenere in considerazione.

Perché il last minute è sempre meno conveniente

Il progressivo declino del last minute è legato a diversi fattori che stanno modificando il comportamento dei viaggiatori. Il primo riguarda le strategie tariffarie delle compagnie. Il settore crocieristico adotta ormai sistemi di dynamic pricing, simili a quelli utilizzati dalle compagnie aeree e, più recentemente, anche dall’alta velocità ferroviaria. Le navi, sempre più grandi, devono raggiungere elevati tassi di occupazione e gli algoritmi premiano chi prenota con molti mesi di anticipo attraverso tariffe generalmente più vantaggiose. Un secondo elemento riguarda la crescente personalizzazione dell’esperienza di bordo. La scelta della cabina è diventata parte integrante della vacanza: famiglie e coppie ricercano cabine comunicanti, suite oppure posizioni specifiche della nave. Chi prenota sotto data deve invece accontentarsi delle sistemazioni ancora disponibili, spesso cabine garantite o con caratteristiche meno richieste. Anche le principali compagnie internazionali, da MSC Crociere a Costa Crociere, fino a NCL e Royal Caribbean, hanno contribuito a questa evoluzione, valorizzando servizi aggiuntivi e tipologie di cabine sempre più diversificate.

Prezzi in crescita e maggiore pianificazione

A spingere verso l’early booking contribuisce anche l’aumento dei costi. Nei primi sei mesi del 2026 il prezzo medio per persona ha raggiunto i 1.490 euro, contro gli 819 euro registrati nel 2021, con un incremento dell’82%. La spesa media per prenotazione è salita invece a 3.611 euro, rispetto ai 2.076 euro del 2021 e ai 3.093 euro del 2025. Prenotare con un anticipo compreso tra otto e dodici mesi permette quindi di distribuire meglio la spesa, accedere a formule di pagamento rateizzato o utilizzare strumenti di Buy Now Pay Later, gestendo con maggiore serenità il budget destinato alle vacanze. Come sottolinea ancora Lorusso, «in un periodo storico altamente imprevedibile si potrebbe pensare che le persone rimandino la decisione all’ultimo, invece accade il contrario. L’anticipo diventa una forma di protezione non solo economica ma anche emotiva». Chi sceglie il last minute, infatti, lo fa sempre più spesso per esigenze improvvise piuttosto che per ottenere prezzi più bassi, accettando talvolta tariffe superiori oppure offerte che non comprendono alcuni servizi o vantaggi disponibili nelle prenotazioni anticipate.

Il Mediterraneo guida le prenotazioni anticipate

Un dato interessante riguarda infine le destinazioni. Contrariamente a quanto si potrebbe immaginare, non sono i grandi itinerari intercontinentali a trainare l’early booking degli italiani. Il Mediterraneo si conferma infatti la meta preferita: nei primi sei mesi del 2026 il 45% delle prenotazioni effettuate con largo anticipo ha riguardato itinerari nel Mare Nostrum. I Caraibi si collocano invece al secondo posto con il 18,21% delle prenotazioni anticipate, confermando come la vicinanza, la varietà degli itinerari e la possibilità di programmare con largo anticipo continuino a rendere il Mediterraneo il principale mercato di riferimento per il turismo crocieristico italiano.