Vini | 16 Agosto 2026

Farina Wines in Valpolicella: vino e arte contemporanea con Art Ferment

In Valpolicella, Farina Wines rinnova il dialogo tra vino e arte contemporanea con la mostra “Transitum Frugum, l’antico patto” di Federico Ferrarini. Un percorso immersivo tra pittura, scultura, marmo e spazi della cantina, visitabile fino al 15 settembre 2026, che arricchisce l’esperienza di enoturismo attraverso l’Art Ferment Wine Tour e una degustazione dei vini della storica cantina veronese.

Con l’artista Federico Ferrarini la cantina inaugura un percorso immersivo dove vino, marmo e ricerca artistica si incontrano in un’esperienza culturale da vivere durante l’estate

In Valpolicella il vino ha sempre avuto un rapporto profondo con la materia, il paesaggio e il lavoro dell’uomo. Oggi questo legame si amplia attraverso un nuovo linguaggio: quello dell’arte contemporanea. Nasce il dialogo tra Farina Wines e l’universo creativo degli artisti, inaugurato con la mostra “Transitum Frugum, l’antico patto” di Federico Ferrarini, artista contemporaneo veronese rappresentato da KROMYA Art Gallery. Presentata negli spazi della cantina situata a Pedemonte di San Pietro in Cariano (VR) la mostra rappresenta una nuova fase del progetto Art Ferment, giunto al quarto anno, e conferma la volontà di Farina Wines di costruire nel tempo una propria collezione privata attraverso collaborazioni con artisti emergenti e gallerie nazionali e internazionali. Un percorso che nasce dall’incontro tra due mondi accomunati dalla stessa tensione creativa ovvero il vino e l’arte, entrambi capaci di trasformare la materia attraverso il tempo, la conoscenza e la sensibilità.

Quando il marmo diventa universo

La mostra “Transitum Frugum, l’antico patto” nasce dalla ricerca di Federico Ferrarini, sul rapporto tra natura e cosmologia spazio e tempo, materia e trasformazione. Negli ambienti della cantina sono esposte venti opere tra pittura e scultura, alcune realizzate appositamente per l’occasione, in un percorso pensato per dialogare con la monumentalità degli spazi di Farina Wines. Il titolo stesso racchiude il senso della mostra: Transitus richiama un passaggio irreversibile, mentre Frugum evoca il frutto come risultato dell’incontro tra natura e intervento umano. Un concetto che trova una naturale analogia nel vino, dove la fermentazione trasforma l’uva in una nuova espressione, così come la mano dell’artista trasforma la pietra in racconto. Nelle sculture realizzate in marmo Botticino e marmo Verona, materiali profondamente legati al territorio, Ferrarini porta la materia verso una dimensione cosmica e simbolica. Tra le opere esposte emerge Kroll, installazione site-specific ispirata alla reinterpretazione creativa di un “buco nero cosmico”, insieme a lavori come Stonestar Transitum Frugum, dove una forma apparentemente astratta rivela due uccelli in un gesto di unione, e Stonestar, dove luce e marmo generano geometrie inattese. Anche le opere pittoriche, tra cui Fecundatio e Monolith Planet, esplorano l’origine e la trasformazione dell’universo attraverso una materia pittorica in continua evoluzione.

Un’estate tra arte, vino e Valpolicella

Fino al 15 settembre 2026, la mostra accompagnerà le visite quotidiane in cantina, arricchendo i tour e le degustazioni dedicate ad appassionati, winelover ed enoturisti. L’esperienza può diventare una tappa originale durante un viaggio estivo in Valpolicella: un’occasione per entrare negli spazi di una cantina storica, lasciarsi guidare dalle opere e concludere il percorso con un calice di Valpolicella, osservando come il colore del vino e quello dell’arte sembrino riflettersi l’uno nell’altro. A rendere ancora più coinvolgente il percorso è Art Ferment Wine Tour, che permette di visitare la cantina e la mostra concludendo l’esperienza con una degustazione. Il viaggio inizia dalla storica corte cinquecentesca, dove trova spazio la scultura Libri di Piombo di Anselm Kiefer, dedicata al poeta Paul Celan e presente grazie alla collaborazione con la galleria Artericambi. Prosegue poi tra Wine Boutique, barricaia e il suggestivo Salone delle Botti, dove le opere dialogano con i contenitori utilizzati per l’affinamento dei vini, dai Tulipe in cemento ai colorati Clayver in grès ceramico.

Art Ferment: una collezione che cresce nel tempo

Nato nel 2023 dalla collaborazione con la galleria internazionale Artericambi di Verona, Art Ferment entra oggi in una nuova fase. Il progetto prevede la selezione semestrale di un artista e di una galleria per la realizzazione di mostre site-specific negli spazi della cantina. A ogni edizione Farina Wines acquisirà un’opera dell’artista ospitato, costruendo progressivamente una raccolta d’arte destinata a diventare parte integrante dell’identità della cantina. Un patrimonio culturale che racconta una visione precisa: il vino come espressione del territorio, l’arte come forma di ricerca e la cantina come luogo dove esperienze diverse possono incontrarsi.

Una cantina storica che guarda al futuro

Farina Wines è una delle realtà storiche della Valpolicella Classica, con oltre un secolo di tradizione vitivinicola e una produzione dedicata alle grandi denominazioni del territorio: Amarone, Recioto, Ripasso, Valpolicella Superiore e Valpolicella Classico. La quarta generazione, rappresentata dai cugini Elena e Claudio Farina, ha avviato una nuova stagione di crescita, mantenendo saldo il legame con la tradizione e sviluppando una visione contemporanea capace di guardare al futuro. Nel 2022 l’azienda ha inaugurato il proprio progetto di ospitalità, trasformando la visita in cantina in un’esperienza multisensoriale dove vino, immagini, architettura e territorio dialogano armonicamente tra loro. Un percorso che nel 2025 ha accolto qualcosa come 10.600 ospiti tra visitatori italiani e turisti internazionali, avvalorando il ruolo della cantina come luogo di scoperta e cultura.