Nel quartiere Cit Turin, tra le ville Liberty e il moderno skyline che ha nel vicino grattacielo di Renzo Piano uno dei suoi elementi più riconoscibili, L’Oca Fòla porta in città i sapori delle Langhe e del Monferrato. La trattoria è nata nell’ottobre del 1998 con l’intento di recuperare lo spirito delle antiche piole torinesi, quei locali familiari dove si mangiava cucina piemontese accompagnata da un buon bicchiere di vino.

Oggi Paola Barberis segue la cucina, mentre Massimo Miglietta, sommelier professionista, cura la sala e la carta dei vini. Una coppia che ha costruito negli anni una proposta basata sulla stagionalità e sulla ricerca di ingredienti freschi, in gran parte a filiera corta. La filosofia della casa rimane quella di rispettare le origini senza rinunciare alla curiosità verso nuovi prodotti e tecniche.
L’ambiente contribuisce al carattere della trattoria: mattoni a vista, legno e un’atmosfera calda e raccolta restituiscono l’idea di una piola contemporanea, dove il servizio rimane informale ma curato. La carta della cena aggiornata conferma la vocazione territoriale dell’Oca Fòla, con una serie di piatti che riprendono ricette piemontesi e le reinterpretano con ingredienti stagionali.

Tra gli antipasti, con fascia di prezzo compresa tra 14 e 15 euro troviamo il girello di vitello piemontese con salsa tonnata, cotto a vapore a 70 °C e la battuta di Fassone con fragole marinate in aceto balsamico bianco, granella di pistacchi e crema di robiola d’Alba o le ricottine di produzione della casa con datteri e scorza di lime oppure chutney di pomodoro, servite con guarnizione di panzanella.
Più articolato l’antipasto alla piemontese, con giardiniera cotta al pomodoro e tartare di tonno fresco, interessante il bollito estivo rivisitato, con cubo di lingua e lingotto di muscolo impanati e fritti, insalatina e salsa verde. La sezione dei primi mostra bene la capacità della cucina di giocare con ingredienti tradizionali e abbinamenti meno consueti.
Il risotto con crema di melanzane cotte al forno, olio al basilico, pesto di pomodori confit e Sairass del Fen costa 15 euro ed è preparato espresso, con un’attesa di circa 20 minuti e una richiesta minima di due persone. Nella stessa fascia di prezzo troviamo i tagliolini al ragù bianco di coniglio e filangè di peperoni arrosto e gli gnocchi al Montecenere, crema di fichi e mandorle salate. Completa la proposta degli agnolotti del plin al burro di montagna, misto funghi e ragù d’Oca.

Tra i secondi emerge uno dei piatti più identitari della cucina piemontese: la finanziera della tradizione, preparata con polpettine, animelle, filone e rognone di vitello, creste di gallo, fegatini di coniglio, piselli e funghi porcini, con aceto e Marsala. Il prezzo è di 25 euro. Nella stessa fascia di prezzo troviamo lo stracotto di Fassone al vino bianco Chardonnay, mentre l’insalata di cappone con panna acida, medaglione di riso Ribe al curry e ratatouille di verdure e la guancia di maiale stufata alla birra sono proposti.
La carta non rinuncia al pesce: lo sgombro alla piastra con insalatina di salicornia, melone e noci e maionese allo zenzero costa 25 euro. La proposta si completa con i contorni, tra verdure di stagione, insalata mista e patate al forno, proposti a tutti a 6 euro come i dolci della casa che cambiano in funzione della disponibilità giornaliera.

La carta evidenzia inoltre la presenza di preparazioni senza glutine e di piatti che possono essere realizzati senza glutine su richiesta.
Massimo Miglietta, sommelier professionista, segue personalmente la carta dei vini e gli abbinamenti. La selezione guarda con particolare attenzione al Piemonte e ai suoi produttori, coerentemente con una cucina che vuole mantenere un forte legame con il territorio. È un elemento importante dell’esperienza dell’Oca Fòla: la proposta enologica non è concepita come semplice accompagnamento, ma come parte del racconto gastronomico della casa.
Un indirizzo della Guida Ristoranti della Tavolozza
Per la qualità della cucina e dell’accoglienza, L’Oca Fòla fa parte dei Ristoranti della Tavolozza e questa selezione riconosce il valore di una cucina piemontese che conserva le proprie radici, ma sa rinnovarsi seguendo le stagioni e la disponibilità delle materie prime. È proprio questo equilibrio a rappresentare il punto di forza della trattoria: non una cucina nostalgica, ma una cucina di memoria che continua a evolversi.
Trattoria L’Oca Fòla si trova in via Bernardino Drovetti, 6/G a Torino Telefono: +39 011 433 7422
Email: info@ocafola.it Sito: www.ocafola.it
Orari: la programmazione ordinaria prevede la chiusura il martedì. Nel mese di agosto 2026 sono previste variazioni stagionali: apertura solo a cena e chiusura domenicale.








