È una delle intuizioni più felici della 37ª edizione di Osterie d’Italia, la guida di Slow Food Editore presentata oggi alle OGR di Torino. In libreria dal 21 ottobre, raccoglie 1.952 locali selezionati in tutta Italia grazie al lavoro di oltre 250 collaboratori.
Due le novità editoriali che ne rafforzano il valore culturale e la funzione di orientamento. La prima è Locali Quotidiani: 175 pastifici, gastronomie, enoteche con cucina e altri luoghi della ristorazione popolare, ora inseriti nelle rispettive sezioni regionali. Una scelta importante, che riconosce come la cultura gastronomica italiana viva anche nei luoghi di prossimità, capaci di custodire tradizioni e offrire qualità nella quotidianità.

La seconda è il ritorno di «Ho voglia di… Lo trovo a…», l’indice dei piatti e dei luoghi in cui scoprirli, già presente nella prima edizione del 1990. Perché spesso non cerchiamo un ristorante: abbiamo voglia di una specialità territoriale, di un piatto della memoria, di una tipicità fatta bene. E vogliamo sapere dove trovarla. Un’idea semplice e preziosa, che trasforma la guida in uno strumento per esplorare l’Italia partendo dal gusto e dalla curiosità.
In un momento in cui è urgente difendere l’autenticità della ristorazione italiana e restituire valore economico ai prodotti nazionali, Osterie d’Italia assume un significato ancora più attuale. Sostenere le osterie significa sostenere cuochi, osti, ostesse e produttori, rafforzare le economie locali e valorizzare la biodiversità gastronomica. In questo percorso è fondamentale anche l’Alleanza Slow Food dei Cuochi, che promuove il legame tra chi produce e chi trasforma il cibo.
Sono 335 i locali premiati con la Chiocciola, riconoscimento riservato a quelli che si distinguono per la cucina, l’ambiente e l’accoglienza in sintonia con i valori Slow Food. Nelle prime pagine della guida, la legenda dei simboli aiuta a orientarsi: la dicitura «Novità» identifica i locali non presenti nell’edizione 2026; la Chiocciola segnala invece le realtà che si sono distinte in modo particolare per la loro proposta complessiva. Questo riconoscimento non riguarda i Locali Quotidiani né i locali degli inserti regionali.
E c’è un’altra sorpresa, tutta da vivere: nell’ultima pagina si trova una scheda per le segnalazioni, da portare con sé durante le proprie esplorazioni gastronomiche. Un invito a mettersi in gioco e, per un giorno, a vestire i panni dell’esperto critico gastronomico: provare, osservare, annotare e raccontare la propria esperienza. Il lettore diventa così protagonista attivo della guida, contribuendo a segnalare nuovi luoghi da scoprire e inviando la scheda a Slow Food Editore all’indirizzo indicato sulla pagina stessa.
Osterie d’Italia è molto più di un repertorio di indirizzi: è un sussidiario del mangiarbere all’italiana, che insegna geografia, storia, agricoltura ed economia attraverso i piatti e le persone che raccontano il Paese. Una mappa dell’Italia verace e umana, fatta di territori, relazioni e sapori che non hanno bisogno di inseguire le mode per avere valore.
Osterie d’Italia 2027 è disponibile dal 21 ottobre in libreria e online sullo shop ufficiale Slow Food Editore, oltre che presso rivenditori online come Giunti. Il prezzo di copertina è di 24,90 euro; sullo shop Slow Food Editore è proposta a 23,66 euro, mentre per i soci Slow Food il prezzo è di 19,92 euro, spese di spedizione escluse.
Un invito a scegliere con consapevolezza, sostenere chi nutre il Paese e riscoprire, attorno a una tavola, il valore della cucina italiana.
