Ad Anghiari, il gusto richiede tempo, attenzione e una certa disposizione alla scoperta. È da questa sensibilità che prende forma il Festival La Spingarda, tre giorni dedicati alla cultura del fumo lento e agli incontri con la gastronomia della Valtiberina, dal 30 ottobre al 1° novembre. La manifestazione si svolge nel fine settimana in cui il borgo ospita I Centogusti dell’Appennino, la mostra mercato dedicata all’agriturismo, all’enogastronomia e alle specialità del territorio. Il programma mette attorno allo stesso tavolo sigari, piatti della cucina locale, amari, distillati, cioccolato e vini passiti, affidando agli abbinamenti il compito di aprire percorsi di conoscenza. La protagonista è Anghiari, con la sua fisionomia medievale, i vicoli, le piazze e una storia che lega il nome del paese alla celebre battaglia del 1440. Proprio a quell’episodio si richiama la Spingarda d’Anghiari, edizione limitata della famiglia di sigari Tornabuoni, dedicata agli antichi armaioli del borgo. Il riferimento storico accompagna un prodotto di dimensioni imponenti, realizzato a mano con una selezione di rare varietà storiche di Kentucky della Valtiberina. La costruzione long filler, a doppia fascia, è concepita per offrire una fumata corposa ed equilibrata, con un’evoluzione aromatica da esplorare nel corso della degustazione. Il sigaro assume così un legame esplicito con la storia locale e con una coltura che, nel tempo, ha segnato il paesaggio agricolo e l’economia della valle.

La Valtiberina si distende lungo l’alto corso del Tevere, fra Toscana e Umbria, in un intreccio di borghi, campagne, commerci e consuetudini. La sua storia comprende anche la singolare Repubblica di Cospaia, minuscolo territorio indipendente nato nel Quattrocento e rimasto autonomo per quasi quattro secoli, la cui vicenda è legata anche alla diffusione e al commercio del tabacco. È in questa geografia culturale che si colloca il lavoro dell’Accademia Enogastronomica della Valtiberina, nata nel 2013 da un gruppo di amici e cresciuta fino a superare i 1.300 soci, provenienti dalla Toscana, dall’Umbria e da altre regioni italiane. Il suo motto, «non è importante quanto si mangia, ma cosa», riassume un’attenzione alla qualità degli alimenti che comprende il recupero delle ricette tradizionali, la promozione dei prodotti tipici, il turismo, la cultura e la solidarietà. Fra i progetti più significativi figura il Museo delle Arti e Mestieri di Sansepolcro, allestito nell’ex convento dei Servi di Maria per raccogliere utensili, oggetti e testimonianze della civiltà contadina e artigianale. È un lavoro che dialoga con lo spirito del Festival: restituire valore ai saperi manuali, alla provenienza delle materie prime e alle storie che accompagnano ciò che arriva sulla tavola. Accanto all’Accademia, Amici del Fumo Lento e Compagnia Toscana Sigari contribuiscono a delineare un percorso nel quale la cultura del tabacco incontra quella gastronomica, con la possibilità di avvicinarsi alle tecniche di lavorazione, alla storia dei sigari e alle loro caratteristiche sensoriali. KentuckyAmo richiama a sua volta l’attenzione sul mondo del tabacco Kentucky e sul legame con la Valtiberina, dove questa coltura appartiene alla memoria produttiva del territorio. Il fumo lento viene proposto come pratica di degustazione consapevole e approfondimento culturale, ricordando che il consumo di tabacco comporta rischi per la salute.

Il calendario si apre venerdì 30 ottobre alle 20 con la cena “Dè Nà Volta”, accompagnata dalla degustazione del sigaro “Cospaia” in abbinamento con l’Arcano, amaro della Valtiberina. Sabato 31 ottobre, alle 10, il convegno “Il Futuro del Tabacco in Valtiberina” affronterà il tema della continuità di una coltura storica; alle 12.30 sarà la volta della “Bringolata”, piatto tipico di Anghiari, in compagnia del sigaro “Garbino”. Alle 16, la masterclass dedicata alla “Spingarda” proporrà l’abbinamento con il gelato al Vinsanto, mentre alle 20 la cena “Zonzo nella Città di Baldaccio” condurrà i partecipanti in un nuovo appuntamento gastronomico. Domenica 1° novembre, alle 11, la masterclass sul sigaro “Cittino” incontrerà Terra Amara; alle 13 il pranzo fumoso attraverserà i “Vicoli di Anghiari”, mentre alle 16 tornerà “Sindaci in Cucina”, seconda edizione della gara gastronomica fra i primi cittadini della Valtiberina. Le cene e le masterclass richiedono la prenotazione obbligatoria al numero WhatsApp 333 4571140. Il Festival si svolge nel programma dei Centogusti dell’Appennino, la mostra mercato che anima il borgo con i sapori locali e le produzioni legate alla terra. Per tre giorni Anghiari offre così un itinerario fra gastronomia, artigianato e storia: il Kentucky racconta una parte dell’economia rurale della valle, i piatti restituiscono le consuetudini della cucina locale e il patrimonio del borgo dà profondità agli incontri. Il filo che unisce questi elementi è la conoscenza, affidata alla qualità dei prodotti, alla cura dei gesti e alla capacità di riconoscere, dietro ogni assaggio, il lavoro e la cultura di una comunità.

















