Vini | 24 dicembre 2020

Mai più brutte sorprese quando si apre un vino arriva: iononsoditappo.it

Nel sito è possibile ricercare i vini per Paese, Regione, tipologia e tipo di tappo.

Mai più brutte sorprese quando si apre un vino arriva: iononsoditappo.it

Quante volte abbiamo scelto una bottiglia, preparato i giusti abbinamenti a tavola, aperto la bottiglia con cura e poi...sapeva di tappo! Una delusione che rovina l'attesa e che dimostra sempre di più l'importanza del tappo.

Va detto infatti che per gli appassionati di vino il difetto di tappo è una delle paure più ricorrenti prima di acquistare una bottiglia. Ogni giorno 1 milione di bottiglie di vino nel mondo vengono gettate perché hanno il difetto di tappo. 360 milioni ogni anno su 12 miliardi di bottiglie tappate. Il sentore di tappo nei vini chiusi con tappi di sughero monopezzo, infatti, raggiunge ancora circa tra il 3% e il 5% dell’intera produzione a causa di una sostanza che si chiama TCA (tricloroanisolo).

“Mettiamo a disposizione dei consumatori – ha dichiarato Antonino La Placa, direttore commerciale Italia di Vinventions – uno strumento utile per battere la paura del difetto di tappo. Allo stesso tempo con questo sito vogliamo promuovere gli straordinari vini dei produttori che si affidano a Vinventions per la protezione dei loro tesori enologici. Grazie all’ingresso costante e controllato di ossigeno consentito dalle nostre chiusure riusciamo a prevenire problemi come ossidazione o riduzione. Ogni mese si scopriranno nuovi vini che sono accomunati dallo stesso rispetto per l’ambiente e per le persone, e non hanno difetto da TCA”.

Vinventions, infatti, è pienamente impegnata sul fronte della sostenibilità. A partire dalla materia prima utilizzata per la produzione della prima linea di tappi al mondo a zero emissioni di anidride carbonica realizzato con biopolimeri, la Nomacorc Green Line. I tappi sono derivati dalla canna da zucchero coltivata in Brasile in maniera etica e responsabile. Braskem, partner di Vinventions per la materia prima, ha sviluppato un Codice deontologico per i coltivatori di canna da zucchero. Essi devono rispettare diversi impegni fondamentali in termini di buone prassi operative come il rispetto della biodiversità, buone pratiche ambientali, rispetto dei diritti umani e del lavoro, e disponibilità di informazioni sull’analisi del ciclo di vita del prodotto.

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