Eventi | 12 marzo 2021

Monaco il 25 marzo celebra il Dantedì con “ITER AMORIS” un recital concerto tratto dalla Divina Commedia

Appuntamento alle ore ore 17,00 alla Chiesa di Saint-Charles per rendere omaggio a Dante Alighieri nel 700 anniversario della morte

Monaco il 25 marzo celebra il Dantedì con  “ITER AMORIS” un recital concerto tratto dalla Divina Commedia

Nell’ambito dell’anniversario dei 700 anni della morte di Dante Alighieri (Firenze 1265 - Ravenna 1321), l’Associazione Dante Monaco, in collaborazione con l’Ambasciata d’Italia e il Servizio Diocesano della Cultura di MonteCarlo, celebra il primo Dantedì a Monaco istituito dal governo italiano per onorare, sia in patria che all’estero, il padre della lingua italiana dedicandogli un’intera giornata. La scelta del 25 Marzo come data simbolo per il Dantedì, nasce da alcuni studiosi che hanno indicato possa essere quella più possibile relativamente all’inizio del viaggio di Dante nell’aldilà della Divina Commedia.

Per celebrare questo omaggio al Poeta, la Dante Monaco propone a Soci e amici il Recital Concerto tratto dalla Divina Commedia “ITER AMORIS” che avrà luogo nella Chiesa di Saint-Charles il 25 marzo alle ore 17,00.

Ideato e interpretato dal regista, drammaturgo e attore Pietro Conversano, il Recital Concerto sarà accompagnato da elementi di due gruppi di musica antica: l’Ensemble L’Amborise e il duo Florenversa specializzato nella lirica cortese dei Trovadori dell’Occitania del Medioevo.

“Iter Amoris” si svolgerà in un breve percorso dantesco sotto il segno dell’amore. Dante fu poeta dell’Amore: all’amore lo richiamava il suo temperamento ricco di passioni e l’ampio orizzonte delle sue esperienze. Non meno vivo fu però in lui il senso dell’eterno, misura di tutte le cose, al quale l’umanità deve mirare costantemente come meta, senza soffocare il senso dei valori della vita terrena. Il viaggio oltremondano del poeta Dante Alighieri, può quindi essere interpretato come una rieducazione all’amore: da sentimento che trova in sé la propria giustificazione e il proprio fine, a forza che tocca l’animo per elevarlo al di là dell’effimero di cui sono costellate la vita e la società dell’uomo.

E la Divina Commedia così come era cominciata si chiude con la parola AMORE, che accoglie in sé tutte le cose create insieme alla volontà e al desiderio stesso di Dante: “….l’Amor che move il sole e l’altre stelle.”
L’eterno e il terreno: le due anime del poema.
È proprio in questa sublimazione dell’amore che si realizza e si glorifica l’Io del Poeta, come l’Io di ogni altro uomo che con lui si è smarrito nella selva e ha saputo ritrovare il cielo.

Redazione

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