Ristoranti | 20 gennaio 2026

Dove mangiare in Valle d’Aosta: Itinerario Gourmet in 6 Tappe

La Valle d’Aosta non è soltanto una destinazione per sciatori e alpinisti. È un territorio in cui il paesaggio diventa ingrediente e la cucina si fa racconto.

Dove mangiare in Valle d’Aosta: Itinerario Gourmet in 6 Tappe

Dai pascoli d’alta quota del Cervino alle praterie di Cogne, nel cuore del Parco Nazionale del Gran Paradiso, fino alla media valle punteggiata di vigneti e castelli, il viaggio si costruisce anche e soprattutto a tavola.

Fontina DOP, carni di Pezzata Rossa valdostana, polenta di montagna ed erbe alpine sono le basi di una cucina schietta, modellata dal clima e dalla storia. A completare il quadro, una viticoltura “eroica”, capace di dare vini identitari in un contesto estremo. In questo itinerario proponiamo sei indirizzi selezionati dalla Guida dei Ristoranti della Tavolozza, luoghi che garantiscono cucina di territorio, qualità della materia prima e un’accoglienza attenta. Sei tappe per capire dove mangiare l’anima autentica della Valle d’Aosta.

Cervinia: L'eccellenza ai piedi del Cervino il Ristorante Saint Hubertus

A Cervinia, il Saint Hubertus interpreta il lusso alpino con una cucina d’autore che rilegge la tradizione con tecnica e leggerezza. Le imponenti volte in pietra e la vista sulle montagne incorniciano piatti di carni locali e paste fresche.

Perché sceglierlo: Ideale per chi cerca alta quota e una cantina di vini monumentale.

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2. Cogne: Tradizione nel Parco del Gran Paradiso

Ristorante Sant’Orso

Affacciato sull’ampia prateria di Cogne, questo ristorante è il punto di riferimento per la cucina identitaria. Protagonisti sono la selvaggina, la trota di acqua dolce e la Pezzata Rossa valdostana.

Da non perdere: Il dehors estivo con vista diretta sul massiccio del Gran Paradiso.

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3. Pila: Il calore del rifugio "sci ai piedi"

Ristorante Yeti

A pochi passi dalla telecabina di Pila, lo Yeti è il rifugio della memoria. Qui potrete gustare la polenta concia, le crespelle valdostane e la storica Seupa alla Valpellinentze.

L'icona: L'atmosfera riscaldata dalla grande stufa centrale in pietra e legno.

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4. Gressan: Panorama e creatività

Ristorante Les Fleurs

Sulla strada che sale verso Pila, Les Fleurs sorprende per la vista panoramica sulla città di Aosta. La cucina è un equilibrio perfetto tra tradizione e innovazione, con menu stagionali curati e accessibili.

Curiosità: La sensazione unica di cenare sospesi sopra la vallata.

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5. Nus: L’anima agricola e i prodotti a KM 0

Agriturismo Maison Rosset

Maison Rosset racconta la Valle d’Aosta rurale. I piatti nascono direttamente dall’azienda agricola di famiglia: salumi artigianali, formaggi erborinati e polenta cotta nel camino.

La specialità: La celebre carne salata aromatizzata al ginepro.

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6. Sarre: Storia e grandi vini verso il Monte Bianco

Trattoria di Campagna 

Sulla direttrice per il Monte Bianco, questa trattoria storica è una tappa obbligatoria per i gourmet. Con oltre 550 etichette in cantina, è la meta preferita degli enoturisti.

Must eat: Gli iconici Gnocchi di Campagna 1976 con Bleu d’Aoste.

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Ricette Tipiche della Valle d'Aosta

Se volete portare i sapori alpini a casa vostra, ecco come preparare i due pilastri della gastronomia locale.

Seupa alla Valpellinentze (Zuppa di Valpelline)

  1. Sbollentate foglie di verza nel brodo di carne.
  2. In una teglia, alternate strati di pane bianco raffermo, verza e Fontina DOP.
  3. Irrorate con brodo caldo, aggiungete burro fuso e un pizzico di cannella.
  4. Infornate a 200°C fino a ottenere una crosticina dorata.

Carbonada Valdostana con Polenta

  1. Rosolate bocconcini di manzo infarinati con burro e cipolla.
  2. Coprite interamente con vino rosso corposo (Torrette o Petit Rouge) e aggiungete bacche di ginepro, chiodi di garofano e alloro.
  3. Cuocete a fuoco lentissimo per 3 ore. Servite con polenta calda.

 I Vini della Valle d’Aosta: Viticoltura Eroica

La viticoltura valdostana è una sfida estrema. I vigneti si arrampicano oltre i 700 metri, regalando vini di grande personalità:

  • Rossi: Petit Rouge, Fumin, Cornalin e Torrette, perfetti per carni e piatti strutturati.
  • Bianchi: Petite Arvine, Prié Blanc e Chardonnay di montagna, ideali per freschezza e mineralità.

Claudio Porchia