Venerdì 6 febbraio alle ore 17.30, nella cornice della Torre Civica di Albenga, il vino diventa racconto, geografia e memoria con la presentazione di Abbecedario Dionisiaco. In vigna, nel calice, a tavola di Maria Luisa Alberico. Non una semplice guida, ma un viaggio narrativo attraverso l’Italia del vino, costruito come un alfabeto in cui ogni lettera apre una storia, un vitigno, un territorio, un’emozione.
Il sottotitolo del libro – Il vino dalla A alla Z, 200 vitigni e vini storici – chiarisce subito l’ambizione dell’opera: attraversare la penisola seguendo il filo della cultura enologica, intrecciando storia, letteratura, paesaggio e gusto. Ne emerge un mosaico in cui il vino non è mai solo bevanda, ma chiave di lettura dei territori e delle comunità che li abitano.
A dialogare con l’autrice saranno Stefano Pezzini, giornalista ed esperto del territorio, e Claudio Porchia, giornalista gastronomo, chiamati a guidare il pubblico dentro questo atlante dionisiaco fatto di vigne, bottiglie, racconti e abbinamenti. La conduzione dell’incontro è affidata a Maria Vittoria Barbero, presidente della DLF Albenga, mentre le letture di Daniela Bruzzone daranno voce ai testi, trasformando la presentazione in un vero momento di narrazione condivisa.
Il titolo stesso, Abbecedario Dionisiaco, suggerisce l’approccio: un libro che si legge come un dizionario affettivo del vino, in cui ogni parola rimanda a un sapere antico ma sempre attuale. Dioniso, dio del vino e dell’ebbrezza creativa, diventa qui il simbolo di un’arte che unisce piacere, conoscenza e convivialità.
Non mancherà il momento più atteso: l’aperitivo finale con i vini dei produttori liguri delle cantine “A B C del Vino”, che permetterà di passare dal racconto alla degustazione, chiudendo idealmente il cerchio tra pagina scritta, calice e territorio.
Un appuntamento che si inserisce nel solco delle iniziative culturali capaci di far dialogare libro, vino e comunità, offrendo al pubblico non solo una presentazione editoriale, ma un’esperienza completa, in cui la parola incontra il gusto e la storia si fa conviviale.


Marina Salvetto



