Il Villaggio dei Fiori di Sanremo dedica una giornata al Festival della Canzone Italiana unendo narrazione storica ed esperienza gastronomica.
Sabato 21 febbraio alle ore 17.30 è prevista la presentazione del volume Sanremo Story di Claudio Porchia, con prefazione di Bruno Gambarotta e fotografie provenienti dallo storico archivio Moreschi. Il libro ripercorre i primi venticinque anni della manifestazione, dal 1951 al 1976, quando il Festival si svolgeva nelle sale del Casinò. Testi divulgativi, immagini in bianco e nero e i disegni del cartoonist Tiziano Riverso restituiscono il clima di un’epoca che ha segnato la cultura popolare italiana ben oltre la musica.
Alle ore 20.00 il racconto prosegue a tavola. Il Festival esce dal palco e diventa esperienza conviviale, ricordando quando artisti, giornalisti e pubblico animavano ristoranti e sale da pranzo fino a notte inoltrata. La cena, firmata dagli chef Flavio Ottonello e Sergio Sartor, propone un percorso gastronomico ispirato alle atmosfere delle diverse stagioni del Festival: non citazioni letterali, ma piatti capaci di evocare epoche, stili e abitudini alimentari.
Il menù
Antipasto – “Papera in passerella”
Petto d’anatra confit con insalata – Nilla Pizzi mood
Un classico della cucina elegante degli anni Cinquanta riletto in chiave contemporanea. Il riferimento è a Nilla Pizzi, vincitrice del Festival 1952 con Papaveri e Papere: l’Italia del dopoguerra, sospesa tra tradizione e desiderio di rinascita.
Primo piatto – “La Zanicchi li vuole così”
Tortellini con la panna
Un omaggio a Iva Zanicchi, la “regina del Festival”. Un piatto simbolo degli anni Sessanta e Settanta, capace di unire il gusto domestico alla mondanità dei ristoranti e degli hotel sanremesi.
Secondo piatto – “Modugno dopo mezzanotte”
Roast-beef all’inglese, tra caffè e frappé
Ispirato a Musetto (1956) di Domenico Modugno, con i suoi riferimenti a una cucina internazionale ed elegante, pensata per un pubblico cosmopolita tra Riviera e grandi alberghi.
Dessert – “Il babà non si discute”
Babà maison
Dedicato a Il babà è una cosa seria interpretato da Marisa Laurito. Un dolce teatrale e popolare che chiude la serata ricordando come, a Sanremo, anche la leggerezza sia sempre stata una cosa molto seria.
Lo storytelling di Claudio Porchia accompagnerà le portate intrecciando musica, costume, aneddoti e memoria gastronomica, in un dialogo continuo tra cucina e canzone.
Costo della serata: 35 euro a persona, bevande escluse.
Il ristorante è aperto anche agli esterni.
Info e prenotazioni: 380 8686215
Villaggio dei Fiori – Via Tiro a Volo 3, Sanremo
info@villaggiodeifiori.it – www.villaggiodeifiori.it


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