Si è chiusa con un bilancio estremamente positivo la 642ª edizione della Sensia di Voghera, che ha fatto registrare numeri record di presenze nonostante le condizioni meteorologiche avverse che hanno caratterizzato le prime due giornate della manifestazione. Un risultato che conferma il forte legame tra la storica Fiera dell’Ascensione e il territorio dell’Oltrepò Pavese, ma anche la capacità della manifestazione di rinnovarsi aprendosi ai temi della cultura gastronomica, della biodiversità e della sostenibilità.
Particolarmente apprezzato dal pubblico il programma culturale dedicato al cibo e alle eccellenze territoriali, che ha affiancato alle tradizionali esposizioni agricole e commerciali incontri, degustazioni, laboratori e momenti divulgativi capaci di coinvolgere visitatori di tutte le età.
A condurre tutti gli incontri è stato il giornalista e critico enogastronomico Claudio Porchia, direttore del Festival Nazionale della Cucina con i Fiori, che ha accompagnato il pubblico in un percorso dedicato alla biodiversità gastronomica, alla cucina vegetale e alle eccellenze del territorio.
Tra gli appuntamenti più seguiti i laboratori sensoriali sui fiori eduli e sulle erbe aromatiche mediterranee, che hanno riscosso una partecipazione superiore alle aspettative. I visitatori hanno potuto conoscere profumi, utilizzi gastronomici e proprietà delle principali essenze aromatiche della cucina mediterranea, scoprendo come fiori ed erbe spontanee possano diventare ingredienti identitari della cucina contemporanea. I fiori eduli utilizzati durante i laboratori e le degustazioni sono stati forniti dall’Azienda Orticola Daniotti Pietro, specializzata nella produzione di fiori commestibili per la ristorazione di qualità, mentre le erbe aromatiche sono state offerte da Aromadomus.
Grande interesse anche per gli incontri dedicati alle produzioni simbolo dell’Oltrepò Pavese. Molto partecipato l’approfondimento sul Salame di Varzi DOP guidato da Pierluca Maria Ambrosioni, presidente del Consorzio di Tutela, che ha raccontato storia, tecniche produttive e valore culturale di uno dei salumi più rappresentativi del territorio. Apprezzato anche l’incontro dedicato al Peperone di Voghera, storica eccellenza agricola locale, con l’intervento di Teresio Nardi, vicepresidente di Slow Food Oltrepò Pavese, che ha posto l’attenzione sull’importanza della tutela delle varietà tradizionali e della biodiversità agricola.
Tra i momenti più seguiti della manifestazione anche la presentazione del libro “Ricette per ogni stagione”, dedicato a Libereso Guglielmi, il celebre “giardiniere di Calvino”. L’incontro ha registrato una notevole partecipazione di pubblico e ha rappresentato un’occasione per riflettere sul rapporto tra giardino, cucina, biodiversità e cultura alimentare. Proprio l’universo gastronomico e botanico di Libereso ha ispirato lo show cooking dello chef Claudio Di Dio, accolto da lunghi applausi del pubblico.
Lo chef ha proposto una dimostrazione dedicata alla “cucina ortocentrica”, una filosofia gastronomica che mette al centro ortaggi, erbe spontanee e fiori eduli como elementi fondamentali di una cucina sostenibile, leggera e profondamente legata alla natura. Durante lo show cooking è stato inoltre presentato e offerto al pubblico un cocktail aromatico ideato da Ottavia Castellaro, barlady e autrice del libro “Aromatiche da bere”, preparazione che ha saputo valorizzare profumi e botaniche mediterranee in perfetta sintonia con il tema della manifestazione.
“Siamo particolarmente soddisfatti — dichiara Carla Marivo di FiereIn — dei risultati ottenuti da questa edizione della Sensia. Nonostante il maltempo iniziale, il pubblico ha risposto con entusiasmo dimostrando di apprezzare un programma che ha saputo unire tradizione agricola, divulgazione culturale e nuove sensibilità gastronomiche. La grande partecipazione agli incontri e ai laboratori conferma la volontà di fare della Sensia non solo una fiera storica, ma anche uno spazio contemporaneo di incontro, approfondimento e valorizzazione del territorio”.
La Sensia conferma così la propria capacità di evolversi senza perdere la sua identità: una manifestazione nata secoli fa attorno all’agricoltura e al commercio che oggi guarda al futuro del cibo attraverso biodiversità, educazione alimentare, sostenibilità e cultura gastronomica contemporanea.





























































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