News | 19 febbraio 2026

Italia, capitale mondiale dei matrimoni stranieri

Crescono del 9,8% le nozze dall’estero: 1,1 miliardi di fatturato e quasi 17mila eventi in un anno. Una coppia su due sceglie il wedding planner

Italia, capitale mondiale dei matrimoni stranieri

L’Italia consolida il proprio primato come destinazione internazionale per il matrimonio. Nel 2025 le celebrazioni di coppie straniere hanno sfiorato quota 16.700 (+9,8%), generando oltre 3 milioni di pernottamenti e un fatturato che supera per la prima volta 1,1 miliardi di euro (+19,6%). Numeri che confermano il destination wedding come uno dei comparti più dinamici e strategici del turismo nazionale.

I dati sono stati presentati a Roma nel nuovo rapporto dell’Osservatorio Destination Wedding in Italy, promosso da Convention Bureau Italia e dalla divisione Italy for Weddings. A trainare il mercato restano gli Stati Uniti, che rappresentano il 31,7% delle richieste totali, seguiti da Regno Unito e Germania. Parallelamente si rafforzano i mercati a lungo raggio – Australia, Canada, Brasile, Emirati Arabi, India e Cina – su cui si concentra oggi l’azione promozionale per garantire diversificazione e stabilità nel tempo. Sul fronte geografico, la Toscana si conferma la regione più richiesta, seguita da Lombardia, Campania, Piemonte e Sicilia. Tra le location simbolo dominano il Lago di Como, la Costiera Amalfitana e il Chianti. Il successo non riguarda solo le grandi città: il matrimonio internazionale premia borghi, ville storiche, vigneti e dimore di campagna, contribuendo a una distribuzione più equilibrata dei flussi turistici e a un’efficace destagionalizzazione. In crescita, infatti, anche gli eventi nell’ultimo trimestre dell’anno.

Il profilo della domanda evidenzia un settore sempre più strutturato: il 46,8% delle coppie si affida a un wedding planner professionista, mentre la cerimonia simbolica resta la formula preferita (65,4%), scelta per la maggiore libertà creativa. La spesa media per evento raggiunge i 67mila euro (+8,9%), confermando il posizionamento alto di gamma del comparto. Accanto al mercato internazionale cresce anche il “Domestic Destination Wedding”: circa 8.500 matrimoni celebrati da italiani fuori dalla propria regione, per un fatturato di 369 milioni di euro e un budget medio di 43.400 euro. Il matrimonio, oggi, non è solo un evento privato: è un driver economico, un racconto territoriale e una leva di promozione internazionale. E l’Italia, più che mai, si conferma il luogo dove quel racconto trova la sua scenografia ideale.

Claudio Porchia