Mondovì si prepara ad accogliere la 65ª edizione della Fiera di Primavera, lo storico appuntamento dedicato a fiori, giardinaggio e tempo libero, che ogni anno trasforma la città in un grande palcoscenico diffuso tra natura, cultura e tradizione. Un evento dalle molte anime, dove alle aree espositive si affiancano le principali attrazioni culturali del territorio: dalla Torre Civica alla chiesa della Missione, dal Museo della Ceramica – con la mostra “Un piatto di biscotti. Marco Levi 1910-2001” – al Museo Civico della Stampa, fino alle esposizioni diffuse tra l’Antico Palazzo di Città e il centro espositivo di Santo Stefano.
Il cuore della manifestazione resta il ricco sistema di aree tematiche: il Gran Mercato di Primavera in piazza Ellero, lo spazio Mangiare in Fiera in piazza Roma, le zone dedicate a casa, tecnologia e motori, i produttori agricoli lungo corso Statuto e il mercato dell’artigianato creativo e vintage. Accanto a questi, spazi dedicati al turismo e allo sport, con la palestra di arrampicata del CAI, l’area street soccer e le esperienze outdoor come il rafting. A dare identità e coerenza all’intero programma è il coordinamento di Mimma Pallavicini, che costruisce un percorso capace di intrecciare divulgazione, spettacolo e partecipazione. Tra le proposte più significative, le mostre botaniche e fotografiche, le iniziative dedicate alle rose e ai garofanini, la distribuzione gratuita di semi e le consulenze agronomiche per appassionati e curiosi.
Il programma culturale si sviluppa attorno al progetto “Il Giardino delle Parole”, che propone incontri, presentazioni e momenti di approfondimento. Sabato 11 aprile spazio a laboratori olfattivi, incontri tematici – come quello dedicato all’aglio – e interventi su clima, biodiversità e paesaggio, con la partecipazione di studiosi, autori ed esperti del settore. Domenica 12 aprile il programma prosegue con incontri su giardini e innovazione, presentazioni editoriali e dialoghi tra scienza, ambiente e cultura contemporanea.
Tra gli elementi più originali dell’edizione 2026 spicca la presenza dei fiori eduli, protagonisti di un percorso che unisce botanica e gastronomia. Il giornalista Claudio Porchia sarà tra i protagonisti con un seminario dedicato alla cucina con i fiori, affiancato dalla barlady Ottavia Castellaro, per esplorare nuove possibilità di utilizzo tra cucina e mixology. A questo si aggiunge il laboratorio sui fiori eduli in programma domenica, sempre a cura di Porchia, che offrirà al pubblico un’occasione concreta per avvicinarsi all’uso gastronomico dei fiori, tra conoscenza delle varietà, abbinamenti e tecniche di utilizzo. Un percorso che interpreta una delle tendenze più attuali della cucina contemporanea, riportando al centro ingredienti naturali e spesso dimenticati, capaci di raccontare il territorio in modo originale.
Accanto agli appuntamenti per adulti, la Fiera dedica ampio spazio ai più piccoli con il Kid Garden, laboratori educativi e attività creative. Non mancano le iniziative legate all’agroecologia, ai prodotti locali e alla tradizione piemontese, con la rassegna sulla Razza Bovina Piemontese e le attività di Coldiretti e Campagna Amica. Tra le novità, anche percorsi esperienziali come Mondovì in circolo, con tour su due ruote elettriche, e gli incontri promossi dall’Ente di Promozione del Monregalese, tra degustazioni, libri e laboratori. La Fiera di Primavera si conferma così un appuntamento capace di evolvere, mantenendo salde le proprie radici. Un evento che non è solo esposizione, ma esperienza: tra fiori, cultura e nuove forme di racconto del cibo, con i fiori eduli a segnare una delle traiettorie più interessanti di questa edizione.


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