Eventi | 3 Agosto 2026

Il Turtun di Castel Vittorio: quando una ricetta De.Co. diventa ambasciatrice di un territorio

La Sagra del Turtun richiama migliaia di visitatori nell’entroterra ligure e conferma il ruolo delle Denominazioni Comunali come strumento di valorizzazione turistica, culturale e gastronomica.

Ci sono ricette che raccontano un territorio meglio di qualsiasi brochure turistica. Il Turtun di Castel Vittorio, storica torta salata dell’entroterra della Valle Nervia, è una di queste. Lo ha dimostrato ancora una volta la Sagra del Turtun, che ha richiamato migliaia di visitatori da tutta la Liguria e dalla vicina Francia, trasformando il piccolo borgo dell’entroterra imperiese in una meta di turismo enogastronomico.

Il successo della manifestazione conferma come una specialità locale, quando viene tutelata e raccontata, possa diventare un efficace strumento di promozione del territorio. In questo percorso un ruolo fondamentale è svolto dalla Denominazione Comunale (De.Co.), che nel caso del Turtun non rappresenta soltanto una certificazione, ma la tutela di una ricetta, della sua storia e della comunità che l’ha conservata nel tempo.

Il Turtun è infatti molto più di una semplice torta salata: è l’espressione della cucina contadina ligure, preparata con ingredienti del territorio e una manualità tramandata di generazione in generazione. Ogni famiglia custodisce la propria interpretazione, mantenendo però intatti gli elementi che ne definiscono l’identità. Tra i momenti più attesi della giornata si è svolta la dodicesima edizione del Concorso del Turtun, ideato e diretto fin dalla prima edizione dal giornalista enogastronomico Claudio Porchia. Nato con l’obiettivo di valorizzare la ricetta De.Co. e diffonderne la conoscenza, il concorso è diventato negli anni un appuntamento di riferimento per gli appassionati della cucina tradizionale ligure.

Accanto alla competizione, il pubblico ha potuto assistere a un vero momento di divulgazione gastronomica. Coordinando i lavori della giuria, Claudio Porchia ha illustrato le caratteristiche del Turtun, le tecniche di preparazione, il significato delle tipiche “rughe” della pasta e il valore culturale della De.Co., dimostrando come una ricetta possa trasformarsi in un racconto capace di promuovere un territorio. La giuria, presieduta dallo chef Paolo Masieri e composta da giornalisti, esperti di gastronomia, sommelier e professionisti del settore, ha valutato le preparazioni attraverso una scheda tecnica che prendeva in considerazione non soltanto il gusto, ma anche forma, consistenza, profumi, equilibrio e il rispetto della ricetta tradizionale. Un approccio che mette al centro la qualità e l’autenticità della preparazione.

Il concorso ha visto salire sul gradino più alto del podio Spes di Roverino, davanti a Giovanna Rebaudo e Lori Rebaudo, mentre gli altri concorrenti hanno condiviso il quarto posto, a testimonianza dell’elevato livello delle preparazioni. L’edizione 2026 si è conclusa con un risultato significativo anche dal punto di vista organizzativo: sono andati esauriti tutti i 200 Turtun preparati dalla Pro Loco e cotti nel nuovo forno comunale, inaugurato recentemente e destinato a diventare un punto di riferimento per future attività dedicate alla valorizzazione della tradizione gastronomica locale.

«La straordinaria partecipazione di pubblico dimostra quanto il Turtun rappresenti un patrimonio identitario per la nostra comunità e un importante richiamo turistico per l’intera Valle Nervia» ha sottolineato il sindaco Gianstefano Oddera. «Il nuovo forno comunale sarà utilizzato anche durante l’anno per organizzare corsi di preparazione del Turtun e della cucina tradizionale, rivolti ai giovani, ai turisti e a tutti coloro che desiderano conoscere questa ricetta. Vogliamo che il Turtun continui a essere un simbolo vivo del nostro territorio.»

Il sindaco ha inoltre ringraziato la Pro Loco, i volontari, i componenti della giuria e Claudio Porchia per il lavoro svolto in questi dodici anni, dando appuntamento alla prima domenica di agosto 2027, quando Castel Vittorio tornerà ad accogliere visitatori e appassionati per una nuova edizione della Sagra e del Concorso del Turtun.

L’esperienza di Castel Vittorio dimostra come le De.Co., quando sono sostenute da eventi di qualità e da un’attività costante di divulgazione, possano diventare molto più di un riconoscimento amministrativo: sono uno strumento capace di raccontare un territorio, rafforzarne l’identità e attrarre un turismo interessato alle tradizioni, ai sapori autentici e alle storie delle comunità locali. Il Turtun, oggi, non è soltanto un piatto della cucina ligure, ma uno degli ambasciatori più autentici della Valle Nervia.