News | 17 luglio 2021

Seborga: nasce il nuovo presidio Slow food dedicato all'olio di Seborga prodotto dalla fattoria dei Monaci Templari.

Il presidio nazionale, inaugurato dall'assessore regionale Alessandro Piana promuove il valore ambientale, paesaggistico, salutistico ed economico dell’olio extravergine italiano.

Seborga: nasce il nuovo presidio Slow food dedicato all'olio di Seborga prodotto dalla fattoria dei Monaci Templari.

Seborga: è stato presentato nei giorni scorsi il nuovo presidio Slow food dedicato all'olio di Seborga prodotto dalla fattoria dei Monaci Templari di Emanuela Rebaudengo, Nicole Gorni e Flavio Gorni. Un riconoscimento importante, dovuto non solo all'anzianità dell'oliveto che varia dai 200 ai 1400 anni, ma in particolare alla qualità di una produzione che cresce in una ambiente unico, riparato dal vento, dal sole e ad una altezza di 450 metri. Un insieme di fattori che conferiscono alla monocultivar taggiasca un sapore leggero e fruttato.

Un presidio, che ospita anche un percorso multisensoriale tra gli olivi secolari con quattro mini-percorsi che raccontano le storie dell’olivo narrate da scrittori o personaggi noti fin dall’antichità. Una rete multimediale che vuole sensibilizzare il turista a conoscere il mondo dell’ulivo, che da millenni porta salute e benessere all'uomo. Nonostante le colline a terrazzamenti rendano difficile l'olivicoltura, gli ulivi, coltivati in questa zona dai monaci benedettini ed ancor prima dai Romani e dai Bizantini, sono divenuti simbolo di Principato, quello di Seborga, che è legato alle tradizioni contadine e che si batte da molti anni per ottenere la sua indipendenza prima con il principe Giorgio Carbone ed oggi con la Principessa Nina Menegatto, presente all'incontro.

Un progetto di carattere nazionale perché i produttori di extravergine affrontano le medesime criticità in tutta Italia, nelle diverse aree di produzione.  Alla presentazione è intervenuto il Vice Presidente della Regione Liguria e Assessore all'Agricoltura Alessandro Piana, Il referente di Condotta Slowfood Luciano Barbieri, il presidente della Croce Rossa, Vincenzo Palmero, la presidente Unicef, Colomba Trirari, il giornalista Claudio Porchia, l'avvocato Romina Fanari, Massimiliano Iacobucci, ed alcune personalità di Seborga. Dopo la visita alla parte di oliveto, dove i bambini di ogni paese del mondo consegneranno ed hanno iniziato a consegnare disegni in grande formato per rappresentare gli olivi e la pace, gli ospiti si sono riuniti nel pieno rispetto delle norme anti-covid, per una originale degustazione multisensoriale. Da un tronco posto al centro del tavolo usciva una divertente voce in dialetto ligure del famoso cabarettista genovese Andrea di Marco per accompagnare i presenti nel mondo dell’ulivo.

Infine Claudio Porchia ha presentato un video dove il famoso giardiniere Libereso Guglielmi, narrava unitamente all'ex Sindaco di Perinaldo, Francesco Guglielmi, la storia dell'olivo taggiasco.

Le visite e i percorsi sono messi a disposizione di turisti e residenti completamente a titolo gratuito, previa prenotazione, proprio per permettere a tutti di godere di quel meraviglioso spazio di vita quotidiana tipico del contadino dell’entroterra ligure.

Redazione

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