Itinerari | 11 agosto 2021

I fiori di Liguria: un patrimonio di grande bellezza

Con Valentina Pulinetti scopriamo l’incantevole e spettacolare “Giglio di mare”

I fiori di Liguria: un patrimonio di grande bellezza

Da oggi la fotografa Valentina Pulinetti accompagna i nostri lettori alla scoperta della flora spontanea ligure. Ci presenterà le specie più belle del patrimonio botanico ligure e racconterà le loro caratteristiche particolari e le loro curiosità. L’osservazione e la scoperta di specie botaniche potranno suscitare sorprendenti motivi d’interesse anche ai meno esperti del settore. I colori, le forme e i profumi rendono infatti unica ogni specie botanica. La conoscenza e l’informazione corretta renderà i nostri lettori ancora più consapevoli che tutte le piante, dalle più rare alle più comuni, vanno protette e tutelate dalla raccolta incosciente, perché la scomparsa di anche solo una specie vegetale può avere gravi ed imprevedibili conseguenze. La migliore collezione di piante la si può fare tranquillamente con la fotografia. Chi ama la natura le lascia i suoi fiori.

 

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Il Pancratium maritimum – Giglio di mare

 

Il Pancratium maritimum, comunemente noto come Giglio di mare, è una pianta bulbosa appartenente alla famiglia delle Amarillidaceae. Il giglio di mare è un tipico rappresentante della flora dei litorali sabbiosi mediterranei. Appartiene alle specie vegetali amanti della sabbia (psammofile).

L’etimologia del suo nome scientifico deriva dal greco pankrátion , che significa “forza totale” mentre l’epiteto maritimum (marittimo) indica la sua capacità di crescere vicino al mare. È una vera forza della natura in quanto è capace di resistere all’ecosistema costiero che sa essere davvero estremo: basti pensare alle alte temperature estive, alle raffiche di vento, alle mareggiate invernali ed al costante pulviscolo marino. Il giglio di mare è una magnifica pianta che fiorisce in estate, dalla metà di luglio fino alla fine di agosto. I bellissimi e profumati fiori bianchi sono formati da una doppia corolla.

Infatti, nella sua parte più esterna, il fiore è formato da 6 petali lunghi e sottili che abbracciano i petali interni riuniti e fusi insieme a formare una sorta di tromba. La pianta è alta mediamente tra i 30 e i 50 cm ed è composta da lunghe foglie lineari di colore verde scuro. Da ogni infiorescenza prende origine un frutto.

A fine estate, quando ormai le foglie si sono seccate, alla cima del fusto si trovano capsule ovoidali, ognuna delle quali contiene numerosi semi neri. Quando le capsule maturano assumono sfumature marroni e lasciano cadere a terra i semi. Questi vengono dispersi solitamente dal vento ma hanno una seconda possibilità per diffondersi grazie alla straordinaria capacità di galleggiare in acqua. Infatti il moto ondoso delle correnti marine riesce a trasportarli e disseminarli in nuovi territori lungo la costa. Questa pianta per quanto bella è da considerarsi potenzialmente velenosa in quanto contiene alcaloidi tossici molto potenti.

Singolare è l’antica leggenda secondo cui il Giglio di mare nacque dal latte perduto da Era, la regina degli dei, mentre Ercole lo succhiava con troppa foga. Parte del liquido divino schizzò in cielo generando la Via Lattea e parte cadde sulle spiagge generando i gigli.

In Italia è diffuso soprattutto sulle spiagge delle regioni del Centro e Sud Italia. Un tempo cresceva anche sulle nostre coste liguri. L’illustre botanico Clarence Bicknell, nel 1896, scrivendo “Flora of Bordighera and San Remo”, ne segnalava la presenza sul litorale di Bordighera. Ormai ai nostri giorni in quasi tutta la Liguria se ne è persa traccia a causa dell’aumentata antropizzazione dell’ambiente litoraneo.

È segnalato solo in alcune piccole zone delle spiagge di Laigueglia, Alassio e Capo Noli. Essendo una pianta rara e a rischio di estinzione è stata dichiarata specie vegetale protetta ai sensi delle Leggi Regionali n. 9/1984 e n. 28/2009, che ne vieta il danneggiamento e la raccolta.

 

 

Valentina Pulinetti è nata a Sanremo nel 1993. Dopo la maturità Sociopsicopedagogica al Liceo C. Amoretti di Sanremo, ha conseguito la laurea magistrale in Giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Genova, discutendo una tesi sui diritti delle donne.  Grande appassionata di cavalli pratica l’equitazione fin dall’infanzia.   Ama praticare l’escursionismo in montagna. Da circa 10 anni con la sua reflex immortala la flora e la fauna in particolare del Ponente ligure. Ha partecipato a diversi concorsi fotografici nazionali ottenendo alcuni premi e riconoscimenti.

Contatti: e-mail valep93@virgilio.it  Facebook e Instagram (@valentinix28)

 

Valentina Pulinetti

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