Cibo | 05 dicembre 2023

Il MARRON GLACE’: una storia tra Piemonte e Savoia

U'iconica specialità dolciaria, nata dall'incontro tra le castagne e la maestria dei pasticceri savoiardi.

Il MARRON GLACE’: una storia tra Piemonte e Savoia

La castagna è stata da sempre considerata il pane dei poveri, grazie alle grandi produzioni a basso costo date dalle estese zone boschive presenti nel nostro Paese. 

Consumata bollita, arrostita oppure conservata essiccata o macinata a farina ha permesso oltre che a sfamare intere popolazioni, la realizzazione di diverse ricette tipiche e popolari come ad esempio il castagnaccio nelle varie versioni regionali.

Cibo dei poveri quindi si, ma come tutte le contraddizioni di cui è piena la storia, una parte ancorché marginale venne ad un certo momento elevata a grande e costoso prodotto d’eccellenza.

Siamo all’inizio del ‘600 ed il Piemonte, confinante con la vicina Savoia, era la regione di maggior produzione delle castagne, soprattutto della pregiata qualità dei “marroni”. E, considerando che all’epoca nella regione era abbondante anche la produzione dello zucchero, ne viene come logica conseguenza che  un cuoco alla Corte del Duca Carlo Emanuele di Savoia, situata nella confinante zona Francese elaborasse la ricetta del “MARRON GLACE’”.

Una dolce prelibatezza per lungo periodo ad uso esclusivo delle case nobiliari e riportata e svelata assieme a gran parte di ricette esclusive nel manuale e trattato di cucina “Confetturiere piemontese” pubblicato quasi a volere svelare i segreti di quella nobiltà solo nel 1790.

Non a caso la pubblicazione coincide con la Rivoluzione Francese, e la conseguente fuga dalle casate nobiliari della quasi totalità dei cuochi originari del vicino Piemonte, che rientrando nel territorio di origine con alle spalle esperienze Francesi avviarono le “Trattorie” (Traiter) e poi i “Ristoranti” (Restaurant). Da ciò la nascita e lo sviluppo della cucina Piemontese tipica più raffinata rappresentata dagli “Antipasti” (Hors d’oeuvre) e dai dolci fra i quali eccelle soprattutto il “MARRON GLACE’” che pur mantenendo le origini nobiliari, nel tempo si è diffuso sia nelle versioni industriali che in quelle delle pasticcerie d’eccellenza presenti in Piemonte in notevole numero.

Apprezzato per il suo sapore dolce e avvolgente, con una consistenza morbida e cremosa, questo dolce piemontese viene spesso servito come dolce a fine pasto o come accompgnamento ad una tazza di the.

E' oggi un simbolo della pasticceria piemontese ed  ha conquistato fama e apprezzamento in tutto il mondo.

 

Roberto Pisani

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