Finita la parentesi delle festività, in Francia si apre ufficialmente la stagione dei saldi invernali.
L’appuntamento è fissato per mercoledì 7 gennaio 2026 alle ore 8, con chiusura prevista per martedì 3 febbraio 2026, secondo il calendario nazionale stabilito dalle autorità.
Un quadro generale che, come ogni anno, presenta alcune eccezioni territoriali. In determinati dipartimenti e collettività d’Oltremare le date possono infatti variare in base a disposizioni prefettizie.
È il caso, ad esempio, dei dipartimenti della Mosella e dei Vosgi (54, 55, 57 e 88), dove i saldi sono iniziati il 2 gennaio e termineranno il 29 gennaio, anticipando di alcuni giorni il resto del Paese.
Saldi online: nessuna deroga
Anche in Francia l’e-commerce è pienamente soggetto alla normativa sui saldi. I siti di vendita online devono rispettare le stesse date, condizioni e obblighi previsti per i negozi fisici, indipendentemente dalla sede legale dell’azienda.
Gli sconti digitali, dunque, non possono iniziare prima né protrarsi oltre i termini ufficiali.
Quali prodotti possono essere scontati
La legge francese è esplicita: possono essere messi in saldo solo i prodotti già commercializzati.
Gli articoli devono essere stati offerti alla vendita e pagati dal commerciante almeno un mese prima dell’inizio dei saldi. È vietato introdurre merce nuova appositamente per le promozioni stagionali.
Nei punti vendita, inoltre, la distinzione tra articoli in saldo e non in saldo deve essere chiara e immediatamente identificabile, tramite etichette leggibili, esposizioni separate o segnaletica adeguata.
Prezzi trasparenti e sconti reali
Altro punto centrale è la veridicità dei ribassi. I commercianti sono tenuti a indicare lo sconto applicato rispetto a un prezzo di riferimento reale, che deve poter essere giustificato: il prezzo più basso praticato nel mese precedente o quello raccomandato dal produttore.
In Francia è severamente vietato gonfiare i prezzi prima dei saldi per simulare sconti più elevati. Anche le riduzioni pubblicizzate devono corrispondere a sconti effettivi: in caso contrario si configura una pratica commerciale ingannevole.
Pubblicità e controlli
Ogni comunicazione promozionale deve indicare in modo chiaro la data di inizio dei saldi e specificare se le offerte riguardano l’intero assortimento o solo una parte. Le violazioni della normativa possono comportare sanzioni fino a 1.500 euro.
Già fissate le date dei saldi estivi
Il calendario del commercio francese guarda già alla prossima stagione: i saldi estivi 2026 sono programmati da mercoledì 24 giugno a martedì 21 luglio.
Con l’avvio ufficiale dei ribassi, per i consumatori francesi è il momento di cacciare le occasioni, mentre per i commercianti si rinnova l’obbligo di rispettare regole pensate per garantire trasparenza, concorrenza leale e tutela degli acquisti.


Beppe Tassone



