Il 30 gennaio, al ristorante Mama Gina di Cermenate (MI), la tradizione trova una declinazione contemporanea e carica di significato con “La Giubiana del Carnaroli”: una serata speciale che unisce cucina, territorio e impegno sociale. Non un semplice evento gastronomico, ma un progetto culturale in cui il riso diventa linguaggio comune e strumento di relazione.
A ideare e promuovere la cena è Smart Family Connection, associazione attiva nel sostegno alle famiglie e nella costruzione di reti solidali. Il valore dell’iniziativa è chiaro fin dall’impostazione: il piacere della tavola si accompagna a una finalità concreta, perché una parte del ricavato viene devoluta alle attività solidali dell’associazione. Mangiare insieme, in questo contesto, significa partecipare.
Il Riso Carnaroli selezione Isos è il filo conduttore di un menu pensato come un racconto in più capitoli, un piccolo viaggio nella cucina lombarda tra memoria, paesaggio e gusto. L’apertura è affidata a un grande classico reinterpretato con equilibrio: riso al salto croccante, accompagnato da vellutata e spuma di Parmigiano Reggiano, gioco calibrato di consistenze e profondità lattica.
Seguono i risotti, cuore pulsante della serata. Il primo è un omaggio diretto alla tradizione: risotto alla Giubiana con salsiccia e zafferano, piatto identitario, caldo e avvolgente, che racconta la Lombardia più autentica. Il secondo amplia l’orizzonte e guarda al bosco: risotto al mirtillo e porcini, dove note acide e terrose dialogano con eleganza, offrendo una lettura più contemporanea del Carnaroli.
Il finale è affidato a un dessert che parla di casa e di gesti antichi: torta di riso dolce, semplice solo in apparenza, capace di chiudere il percorso con una nota di memoria e affettività.
A dare profondità e contesto al menu saranno due presenze centrali. Andrea Bianchi, produttore del Riso Carnaroli selezione Isos, porterà la voce della filiera, raccontando il lavoro nei campi, le scelte produttive e l’identità del chicco. Accanto a lui, Claudio Porchia, giornalista enogastronomico ligure, accompagnerà la cena con una narrazione che intreccia cibo, territorio e cultura, trasformando ogni piatto in una storia condivisa.
La serata di Cermenate si inserisce infatti in un tour nazionale di omaggio al Riso Carnaroli, un percorso che attraversa diverse regioni italiane e che vede Bianchi e Porchia protagonisti ricorrenti: produttore e narratore, materia prima e parola. Un format che sta riscuotendo crescente interesse perché restituisce al riso il suo valore culturale, oltre che gastronomico.
E così, nella notte della Giubiana, il fuoco non serve a bruciare l’inverno, ma ad accendere una comunità. Attorno a un piatto di riso, il gesto del mangiare insieme torna a essere ciò che dovrebbe sempre essere: un atto semplice, consapevole e profondamente solidale.




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