Un appuntamento ormai consolidato che coinvolge ristoranti e trattorie delle province di Bergamo e Brescia, chiamati a confrontarsi nella creazione di piatti a base di fiori commestibili, valorizzando al tempo stesso prodotti e vini del territorio.
Premiato a Roma con il prestigioso Premio Italive come Miglior Evento d’Italia nel 2018, il concorso si distingue per l’alto profilo della giuria che, nelle edizioni precedenti, ha visto la partecipazione di chef stellati come Riccardo Camanini (Lido 84) e Philippe Léveillé (Miramonti L’Altro), oltre a giornalisti ed esperti del calibro di Edoardo Raspelli, membri di Slow Food, Gambero Rosso e dell’Associazione Italiana Sommelier. Anche per il 2026 è annunciata una giuria di alto livello, i cui nomi saranno resi noti prossimamente.
Obiettivo del concorso è rafforzare il legame tra alimentazione, territorio e biodiversità, promuovendo una cucina innovativa che non tradisca la tradizione. Particolare attenzione è riservata alla Valle Camonica, area riconosciuta per la straordinaria biodiversità, dove la ricchezza floristica diventa fonte di ispirazione gastronomica. Possono partecipare ristoranti e trattorie del territorio iscrivendo uno o più piatti, o un intero menu, nelle quattro categorie previste: Antipasto, Primo, Secondo e Dessert. Ogni proposta dovrà contenere obbligatoriamente fiori eduli utilizzati come ingrediente da degustazione e non solo come decorazione, con abbinamento a un vino del territorio.
foto premizione Concorso Un fiore nel piatto 2025
Una prima commissione selezionerà venti ricette finaliste (cinque per categoria), che saranno valutate da una giuria tecnica composta da esperti di Guide Gastronomiche, Slow Food, ALMA, Università del Gusto, giornalisti enogastronomici, chef stellati, botanici e biologi. Le quattro ricette vincitrici andranno a comporre il “Menu Floreale Ideale”, protagonista della tradizionale Cena di Gala, momento culminante del concorso. Elemento distintivo dell’iniziativa è il coinvolgimento degli studenti dell’Istituto Alberghiero partner, tra cui il CFP Zanardelli di Clusane d’Iseo, che lavoreranno a stretto contatto con chef e giuria, trasformando il concorso in un laboratorio di formazione e crescita professionale.
Dal punto di vista turistico e promozionale, il concorso ha consolidato negli anni relazioni virtuose tra ristoratori di diverse province e regioni, favorendo la conoscenza delle eccellenze bresciane e bergamasche. Di particolare rilievo il gemellaggio con il Festival della Cucina con i Fiori di Sanremo, che offre ai vincitori uno spazio di prestigio per presentare le proprie creazioni nel contesto nazionale. “Un Fiore nel Piatto” si conferma così non solo una competizione culinaria, ma un progetto culturale e territoriale che intreccia biodiversità, sostenibilità, formazione e promozione turistica, portando la cucina floreale lombarda oltre i confini regionali.
Per informazioni:
Loretta Tabarini – PromAzioni360
Tel. 339 8824098
loretabarini@hotmail.it



Marina Salvetto



