Zemiafilm annuncia la nuova edizione dell’opera dedicata alla memoria storica delle donne impegnate nella raccolta stagionale delle olive in Liguria, figure centrali ma spesso dimenticate della storia sociale e agricola del territorio.
Prodotto da Zemiafilm su un progetto ideato dal giornalista Claudio Porchia, con testi di Franco F. Revelli e di Silvia Genta, autrice del volume Le Sciasceline, il documentario racconta l’esperienza di queste lavoratrici attraverso testimonianze dirette, immagini di repertorio e riprese sul territorio. Le sciasceline, attive soprattutto nel secondo dopoguerra, contribuirono in modo determinante all’economia agricola locale, lasciando un segno profondo nella cultura del Ponente ligure.
Il film si configura come un importante contributo alla valorizzazione della memoria del lavoro femminile e della storia sociale legata alla civiltà dell’ulivo. Dopo una prima proiezione di grande successo al Museo dell’Olivo dei Fratelli Carli di Imperia, Per un pugno di olive è stato presentato fino al 2019 in numerosi contesti: eventi culturali, festival, scuole e sulla rete televisiva Imperia TV.

La nuova edizione nasce da un articolato intervento di restauro e valorizzazione digitale, realizzato in collaborazione con Zemialab. Il lavoro ha incluso il ricampionamento delle piste audio, un avanzato processo di rielaborazione dei pixel per la fruizione in 4K, la riqualificazione cromatica delle immagini e la creazione di nuovi archivi digitali, integrati per arricchire ulteriormente il patrimonio documentale del film. Una rimasterizzazione rispettosa dell’impianto originale, pensata per rendere l’opera accessibile a nuovi pubblici e adatta a contesti culturali, educativi e istituzionali.
Il documentario ripercorre anche la ricerca antropologica condotta da Silvia Genta sulla storia delle Sciasceline. Nel Ponente ligure venivano chiamate così le donne che arrivavano in migrazione stagionale dal basso Piemonte e dall’Emilia per raccogliere le olive. Il nome deriva da Sassello, piccolo borgo dell’alta Val Bormida, da cui provenivano le prime giovani donne impiegate in questo lavoro.
Come mondine di Liguria, le sciasceline trascorrevano mesi lontane dal proprio paese. Erano ragazze giovani, libere, che riempivano le valli di canti e attiravano sguardi curiosi. Nonostante la fatica del lavoro negli uliveti, restavano giovani donne con una forte voglia di vivere. Prima dell’introduzione delle reti, le olive venivano raccolte una ad una: chine per ore, a pizzicare ogni frutto caduto a terra, al freddo, con i geloni alle ginocchia.
Era un lavoro duro, svolto lontano da casa, che però permetteva di integrare il reddito familiare e di riempire i lunghi tempi morti della montagna. Tra novembre e gennaio, le ragazze raccoglievano a mano migliaia di olive, lavorando, cantando e vivendo insieme. Tornavano a casa alla fine dell’inverno, dopo mesi di fatica condivisa.
Il film si propone così come un percorso nella memoria per riflettere su cosa sia stata la civiltà dell’ulivo. Un viaggio tra gli uliveti alla ricerca dei luoghi delle sciasceline, tra ruderi e paesaggi che ancora oggi custodiscono la loro leggenda. Le interviste restituiscono una narrazione corale: chi ne ha solo sentito parlare, chi le ha viste lavorare, chi le ha ingaggiate, e infine le voci di chi, in prima persona, è stata una sciascelina.
Emergono storie di lavoro duro e di guadagni modesti, ma anche racconti di semplicità, complicità e spensieratezza. Per mesi queste giovani donne vivevano lontano dal controllo del proprio paese, dormendo insieme nei ricoveri messi a disposizione dai proprietari, condividendo fatiche e libertà. Come le mondine, riempivano gli uliveti di canti e attiravano sguardi.
Una storia di mani invisibili. Dopo la stagione, con una piccola paga e qualche bottiglia d’olio, le sciasceline scomparivano, tornando nei paesi delle alte valli che si risvegliavano alla primavera. Una storia di donne. Una storia che, forse, solo gli ulivi possono ancora raccontare.
Il film è disponibile a questo link: https://www.zemiafilm.eu/2026/01/09/per-un-pugno-di-olive-la-leggenda-delle-sciasceline-ora-online-la-nuova-versione-rimasterizzata/
Scheda Tecnica
Durata 40 minuti Anno produzione 2008 di settembre
Periodo riprese: giugno- agosto 2008
Luoghi di ripresa: Imperia
Prodotto da Zemia film
Rimasterizzazione e archivi : ZemiaLab
progetto ideato Claudio Porchia
Testi: Franco F Revelli e Silvia Genta
Consulenza bibliografica: Giacomo Revelli
Testimonianze di: Giulia Sardo, Angela Volpe, Paolo Marvaldi, Rina Cotta, Maria Bianco, Nicolino Ardissone, Rosa Piazzale, Letizia Costa, Irene Pastori, Annina Orengo, Nicoletta Bianchi
Immagini: Franco F Revelli
Sottotitoli Jimmi Bazurro
Montaggio: Cino Drago e Franco F Revelli
Presa suono e mixer Sas sound
Musiche sui testi Kalis’ Orchestra “massaggio a una chitarra”
Colonna sonora Regione Liguria “Centro Regionale per i dialetti e le tradizioni popolari”
Canto 1 “Fernando s’innamora” Luisa Conte registrazione di Edward Neill
Canto 2 “dormite curumbu” Luisa Conte registrazione di Edward Neill
Canto 3 “e passendu pe a via di orti” Bianca Oddone registrazione di Edward Neill


Redazione



