Eventi | 02 marzo 2026

La Cucina Bianca protagonista al Villaggio dei Fiori di Sanremo, dove il gusto diventa racconto. Prenotazioni entro mercoledì 4 marzo

Giovedì 5 marzo arriva in tavola l’eleganza essenziale della Cucina Bianca con lo storytelling di Claudio Porchia e Antonio Galante, sindaco di Cosio d'Arroscia

La Cucina Bianca protagonista al Villaggio dei Fiori di Sanremo, dove il gusto diventa racconto. Prenotazioni entro mercoledì 4 marzo

La rassegna gastronomica "Un villaggio da gustare"  prosegue con un nuovo appuntamento: dalle luci del Festival si passa ai sentieri della transumanza, alla Liguria di pietra e pascoli d’alta quota, lontana dalla salsedine e dai riflettori. È il paesaggio dell’entroterra, avvolto da una luce lattiginosa quando la nebbia sale dai boschi. Qui affonda le radici la Cucina Bianca, protagonista della serata in programma giovedì 5 marzo.

La Cucina Bianca non è privazione, ma scelta culturale. È il ricettario della montagna e della fatica, un dialogo silenzioso tra Liguria e Piemonte che porta in tavola ciò che la terra offriva: farine, patate, latticini freschi, legumi chiari e l’immancabile aglio. In questo repertorio l’eleganza nasce dalla sottrazione: pochi ingredienti, lavorazioni essenziali, rispetto della materia prima.

Ad accompagnare gli ospiti saranno le parole del giornalista Claudio Porchia e la testimonianza di Antonio Galante, sindaco di Cosio d’Arroscia e anima del ristorante Cadò, custode di questa tradizione gastronomica che la rivista Sale & Pepe, in un recente articolo, ha indicato come esempio di minimalismo gastronomico consapevole.

Il menù si apre con il Turtun di patate “in ta folia”, simbolo dell’entroterra ligure, dove la patata diventa struttura e sostanza. Si prosegue con la Streppa e Caccia là, pasta fresca irregolare strappata a mano e condita con sobrietà. Il cuore del percorso è la Gallina stufata con agliè, accompagnata da patate alle erbe amare: cottura lenta, intensità misurata e note vegetali che richiamano il paesaggio montano. Chiude il Friscio de mè, frittella della memoria, dolce essenziale e coerente con l’intero impianto della cena.

In abbinamento saranno proposti i vini della cantina Maffone, a partire dall’Ormeasco.

Costo: 35 euro a persona (bevande escluse).

Il ristorante è aperto a tutti, non solo agli ospiti della struttura.

Info e prenotazioni: 380 8686215
Villaggio dei Fiori – Via Tiro a Volo 3, Sanremo
info@villaggiodeifiori.itwww.villaggiodeifiori.it

Marina Salvetto