News | 23 aprile 2026

Il tratto di Giorgio Calendoli e la forma del gusto

Una riflessione sulla cura collettiva che abita gli spazi di Eataly Milano Smeraldo in occasione di INTERNI Materiae durante il FuoriSalone 2026

Eataly Milano Smeraldo diventa “CASA”, un percorso costruito a quattro mani che intreccia arte, design e cultura gastronomica. La domanda “Amore, hai mangiato?” risuona come un abbraccio verbale che attraversa le epoche, tramutandosi in un manifesto di dedizione e vicinanza. Su questa premessa poggia l’installazione dove il cibo si fa linguaggio visivo e materia simbolica, racconto di cura, memoria e condivisione. L’itinerario creativo, nato dalla collaborazione tra Eataly e l’artista multidisciplinare Giotto Calendoli, è aperto al pubblico dal 20 aprile al 4 maggio negli spazi di piazza XXV Aprile, traducendo la materia gastronomica e le consuetudini della tavola in un archivio di memorie e gesti comuni.

Giotto Calendoli, classe 1989, opera stabilmente a Milano intrecciando con sapienza i linguaggi della moda, del design e dell'imprenditoria digitale. La sua estetica trae linfa dalla cultura partenopea, rimescolando tecniche manuali e calligrafia per dare vita a percorsi relazionali che stimolano la partecipazione attiva. Fondatore di Handle With Freedom (HWF), marchio votato alla creatività sostenibile, Calendoli si distingue per la capacità di intervenire su spazi urbani e oggetti d'uso quotidiano con un approccio artigianale e contemporaneo.

La proposta artistica, sviluppata negli spazi del punto vendita e sulla facciata dell’edificio, interpreta il tema Materiae proposto da INTERNI per il FuoriSalone 2026, rassegna dedicata al valore culturale e progettuale del design. Il tema scelto analizza la complessità delle "materie" intese come discipline e argomenti capaci di ibridarsi. Gli spaghetti Eataly partecipano al racconto trasformandosi in un oggetto di design in tiratura limitata: un contenitore di storie, pensieri ed emozioni. Il racconto si estende inoltre a borse in tela e due piatti iconici firmati dall'artista, affinché il cibo si confermi uno strumento narrativo capace di unire le persone. CASA si offre dunque come un invito a riscoprirsi parte di una comunità che riconosce valore al tempo dedicato all'altro e alla custodia di un'appartenenza condivisa.

Il FuoriSalone rappresenta l'anima pulsante e spontanea della Milano Design Week, un fenomeno nato negli anni Ottanta come alternativa informale alle esposizioni fieristiche. Se inizialmente si trattava di pochi eventi indipendenti organizzati dalle aziende di arredamento nei propri showroom, oggi si configura come il più importante appuntamento diffuso al mondo, capace di coinvolgere l'intero tessuto urbano.

Per l'edizione 2026, la rassegna promuove un dialogo serrato tra il sapere progettuale e la cultura del fare. La storia di questa manifestazione insegna come il design esca dai confini industriali per abitare palazzi storici, ex aree industriali e spazi pubblici. Il concetto di "Materiae", fulcro del programma di quest’anno, spinge affinché ogni visitatore rintracci la sostanza vitale che si nasconde dietro ogni forma, valorizzando l'interazione tra materiali innovativi e saperi antichi. Il FuoriSalone è un laboratorio a cielo aperto dove la città si riappropria della sua identità creativa, trasformando ogni quartiere in un centro pulsante di sperimentazione culturale.

Fulvio Tonello