Eventi | 15 luglio 2021

I disegni e le parole di Libereso illuminano il giardino della Fondazione Peano di Cuneo (video e foto)

Forza della Natura, il format green dedicato al giardiniere di Calvino resterà a Cuneo fino al 3 ottobre

I disegni e le parole di Libereso illuminano il giardino della Fondazione Peano di Cuneo (video e foto)

È stata presentata sabato scorso nel parco della Fondazione Peano di Cuneo l’esposizione "Pagine di Canapa" della creativa e designer marchigiana Rosaria Torquati: un'installazione scenografica all'interno del giardino della Fondazione dedicata alla figura di Libereso Guglielmi, "il giardiniere di Calvino".

L'iniziativa - realizzata in collaborazione con "La forza della natura", il festival green curato dal giornalista Claudio Porchia per ricordare la figura di Libereso - si compone di disegni, immagini e parole tracciate su teli di canapa a tessitura artigianale, che raccontano il credo di Libereso, le sue passioni, il suo legame con Calvino, le sue ricette vegetariane e i suoi disegni. I teli sospesi diventano delle quinte scenografiche, e accompagnano il visitatore lungo il percorso di scoperta del giardino.

Forza della Natura, nata a sanremo nel 2017 ed ospitata nelle rpime tre edizioni presso il Forte di Santa Tecla, grazie all'attenzione ai temi della sostenibilità ambientale, tanto cari a Libereso, si conferma una manifestazione di grande interesse e di carattere nazionale, 

Il folto pubblico presente all’inaugurazione ha molto apprezzato l’idea originale della mostra di trasformare un prodotto di scarto e in disuso come i teli di canapa in tele artistiche contenenti disegni e parole di Libereso Guglielmi.

Alla cerimonia di presentazione della mostra sono intervenuti Ezio Ingaramo, Vicepresidente Fondazione Peano, Enrico Collidà, rappresentante del consiglio d'amministrazione della Fondazione CRC, il curatore della mostra Claudio Porchia e l’artista Rosaria Torquati.

Al termine della cerimonia un delizioso buffet preparato dall’Atelier des Tartes di Cuneo realizzato con ricette di Libereso con l’utilizzo di fiori ed erbe spontanee.

L'installazione rimarrà visitabile per tutta la stagione estiva sino al 3 ottobre presso il giardino della Fondazione Peano, di corso Francia 47 a Cuneo, dal giovedì alla domenica ore 16-19 a ingresso libero e gratuito.

Durante l’esposizione sono previsti i seguenti incontri:

28 AGOSTO · ORE 18

presentazione del libro "Diario di un giardiniere anarchico" con Claudio Porchia

18 SETTEMBRE · ORE 18

lettura di "Un pomeriggio Adamo" di Italo Calvino con Christian Gullone

2 OTTOBRE · DALLE ORE 10

"Disegnare è bello!" giornata per i più piccoli con laboratori, presentazioni di libri e proiezioni di video

 

LIBERESO GUGLIELMI, botanico di fama internazionale, giardiniere, naturalista, scrittore, disegnatore e autore di numerosi articoli e saggi dedicati alla natura e alle piante. Nato a Bordighera nel 1925, a quindici anni, grazie ad una borsa di studio, è stato chiamato dal professor Mario Calvino a lavorare presso la stazione sperimentale di Floricoltura di Sanremo, dove ha conosciuto Italo, di cui è diventato amico e con cui ha vissuto insieme per dieci anni. Dopo aver diretto una grande azienda floricola del Sud Italia, si è trasferito in Inghilterra dove è diventato capo giardiniere del giardino botanico Myddleton House e ricercatore dell’Università di Londra. Sposato con due figli è tornato in Italia dove su incarico del Credito Italiano ha rimesso a nuovo il Parco di Villa Gernetto a Lesmo. Ha viaggiato e visitato molti paesi europei, dell’Asia e dell’Indonesia. Ha curato diverse pubblicazioni e scritto sulle più importanti riviste italiane e straniere dedicate ai fiori e al giardinaggio. Da pensionato ha continuato a viaggiare e tenere conferenze spiegando il valore delle erbe, trasmettendo il suo amore per le piante e riscuotendo sempre un grande successo con i suoi formidabili racconti e con le sue ricette vegetariane basate sull’utilizzo di fiori e delle erbe spontanee. È stato protagonista di diversi racconti di Italo Calvino, d’innumerevoli interviste televisive, radiofoniche e sulla carta stampata, di documentari e di alcuni cortometraggi. Dopo una vita avventurosa e affascinante, nel settembre del 2016 ci ha lasciati

ROSARIA TORQUATI, vive a Monte Urano, nelle Marche. Indole creativa: lavora designer per il settore moda/calzature, attivando collaborazioni progettuali in svariati campi del manifatturiero. Il suo interesse creativo nei confronti delle arti figurative, la trova coinvolta come parte attiva in vari progetti a carattere artistico interdisciplinare. Caratterizza le sue opere una continua e inusuale attenzione verso le molteplici espressioni della figura antropomorfa.

 

Redazione

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